NEWS

ANTI CRISI. LE OSSERVAZIONI DEI SINDACATI AL DISEGNO DI LEGGE DELLA GIUNTA

In un documento unitario Cgil Cisl Uil avanzano le proprie proposte su edilizia, controlli alle imprese, razionalizzazione della spesa pubblica e rilancio dell'economia

Il 14 maggio è passato al vaglio della prima commissione del Consiglio provinciale il disegno di legge 307 recante “Interventi urgenti per favorire la crescita e la competitività del Trentino”, che introduce provvedimenti di emergenza soprattutto per il comparto edile.

A questo proposito, dalle organizzazioni sindacali è giunto un sì di massima. Ianeselli, illustrando il documento unitario dei sindacati sul ddl 307, ha sottolineato che la crisi dell'edilizia non è solo determinata dalla congiuntura negativa ma anche dall'eccessivo numero di imprese. "Tra il 2000 e il 2009 - ha affermato - il valore aggiunto prodotto dalle costruzioni su quello del totale dei settori economici è stato quasi costantemente superiore al 7% contro medie del 5 e del 6% registrate in Italia e nel Nord Est. A ciò si aggiunge il fatto che tra il 2000 e il 2008, quindi a ridosso della crisi finanziaria globale, le imprese del settore sono cresciute di circa 1.700 unità, passando dalle 6.262 alle 7.980 aziende registrate in Camera di Commercio, con un incremento pari al 27,4%.Va poi ricordato l'andamento della variazione annuale del valore aggiunto che, a parte il biennio 2003-2004, risulta essere sempre nettamente più alto degli altri settori. Con una particolarità: tra il 2000 e il 2007 la produttività è calata mediamente di più di quanto sia successo in Italia".

A fronte di questi numeri l'analisi delle confederazioni sindacali mostra come, anche a causa delle loro dimensioni, le aziende edili trentine non hanno beneficiato completamente della massa degli ingenti investimenti pubblici. Anche se l'80% degli appalti è andato ad imprese locali queste non hanno vinto le gare più vantaggiose e più grosse.

Critici poi i rappresentanti sindacali sulla semplificazione dei controlli alle aziende. Per Cgil, Cisl e Uil i controlli del Servizio lavoro sono in costante diminuzione e l'Unità operativa per la sicurezza sul lavoro dell'Azienda sanitaria ormai, a parte i controlli nell'edilizia, lavora solo per supportare la magistratura nelle indagini sugli incidenti sul lavoro.

14 maggio 2012 

 

 

TORNA SU