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Edilizia sociale. Dai sindacati la richiesta di un incontro a Provincia, Itea e Tecnofin

Le organizzazioni sindacali chiedono chiarimenti sulla previsione di acquisti per 145 milioni di euro fino al 2014 e propongono selettività negli interventi sul mercato immobiliare 

Edilizia sociale. Dai sindacati la richiesta di un incontro a Provincia, Itea e Tecnofin

I segretari generali di Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil del Trentino, Gianni Tomasi, Stefano Pisetta e Maurizio Zabbeni hanno trasmesso in serata una lettera all'assessore provinciale al welfare, Ugo Rossi, alla presidente di Itea spa, Aida Ruffini, e al presidente di Tecnofin Trentina, Fabio Ramus, con la richiesta di un incontro urgente. All'ordine del giorno dell'incontro i sindacati delle costruzioni vorrebbero mettere l'annunciato intervento per circa 145 milioni di euro in acquisti di alloggi sul libero mercato da destinare all'edilizia sociale e a quella a canone moderato.

Nella loro lettera, concordata con le tre confederazioni Cgil Cisl Uil del Trentino, i sindacati di categoria auspicano la possibilità di «condividere alcuni principi di fondo in merito al preannunciato intervento di ITEA Spa e della Società di gestione del risparmio dedicata all'housing sociale, affinché questo non produca effetti distorsivi sul sistema delle imprese e sui livelli occupazionali, ma anche, più in generale, sul mercato immobiliare». Feneal, Filca e Fillea ribadiscono l'opportunità di utilizzare la leva della domanda pubblica come strumento di intervento in chiave anticiclica anche nel settore dell'edilizia.

«Allo stesso tempo – si legge nella lettera - sosteniamo la necessità di individuare un giusto equilibrio dell'intervento, in primo luogo sul lato dei prezzi di acquisto, tale da evitare il rischio sia di speculazioni di qualsivoglia tipo da parte delle attività di compravendita immobiliare, sia di un generalizzato e pericoloso effetto inflattivo sui valori del mercato immobiliare».

I tre segretari generali di categoria lanciano poi una proposta. «Vorremmo verificare – scrivono - la percorribilità di alcune possibili misure che, nell'attuazione delle strategie di acquisto, potrebbero sostenere indirettamente le imprese di costruzioni che in questi anni hanno puntato sulla regolarità dei rapporti di lavoro, sull'innovazione e sulla qualità dei propri progetti edilizi».

Sempre oggi Tomasi, Pisetta e Zabbeni hanno inviato una lettera anche alle controparti datoriali. Alle imprese edili di Ance e Assoartigiani i sindacati chiedono di riprendere il confronto sia sulla condivisione di azioni comuni per sostenere il settore in questa delicata fase di recessione e per rilanciarne la capacità di crescere delle imprese del comparto, anche in funzione della difesa dei livelli occupazionali. Inoltre chiedono di riaprire il tavolo di trattativa sul rinnovo dei contratti integrativi territoriali.

11 maggio 2012

 

 

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