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Precarietà. Domani a Trento presidio della Cgil

Come in tutta Italia, anche nel capoluogo il sindacato illustra ai cittadini le proprie proposte a difesa dei giovani precari e per la promozione del lavoro stabile

Come in tutta Italia, anche la Cgil del Trentino dedicherà la giornata del 10 maggio alla lotta contro la precarietà e alla promozione del lavoro stabile. E per l'occasione il sindacato di via dei Muredei cercherà di diffondere le proprie proposte con un presidio e volantinaggio a Trento. Il gazebo verrà allestito giovedì 10 maggio nel capoluogo in via Diaz, angolo via Oss Mazzurana dalle ore 15 alle ore 19.

Molte sono le richieste che la Cgil a livello nazionale pone al governo e al parlamento per il miglioramento del disegno di legge per la riforma del mercato del lavoro, in fase di discussione. Ma anche a livello locale, la Cgil del Trentino ha individuato una serie di proposte per qualificare le politiche provinciali del lavoro e per potenziare il sistema degli ammortizzatori sociali, in occasione della delega dallo Stato alla Provincia autonoma di Trento.

In dettaglio la Cgil nazionale chiede la cancellazione dell'associazione in partecipazione e del lavoro a chiamata, l'introduzione di un tetto reddituale sotto il quale non si possono attivare collaborazioni e prestazioni in partita iva e la previsione di un compenso minimo equo per i collaboratori, l'estensione dell'Aspi a collaboratori e partite iva, il miglioramento della clausola sul diritto al reintegro in caso di licenziamento illegittimo e l'allargamento dei requisiti per la maternità e la malattia dei parasubordinati. Inoltre, come detto, la Cgil del Trentino reclama con forza la delega delle funzioni in materia di ammortizzatori sociali alla Provincia di Trento.

Per il sindacato di via dei Muredei infatti la delega è lo strumento per completare la costruzione di un sistema di protezione universalistico e inclusivo. Proprio a partire dalla delega, la Cgil del Trentino chiede alla giunta provinciale il potenziamento di Agenzia del Lavoro e della rete di servizi per il lavoro, migliorando le attività di orientamento, formazione e placement, la rapida attuazione della “Città dei mestieri” e della “borsa delle professioni”, la conferma degli incentivi provinciali alla stabilizzazione lavorativa dei giovani, l'attivazione di un reddito di “qualificazione” a sostegno di chi riduce la propria attività lavorativa per completare il percorso di istruzione e la valorizzazione dell'apprendistato anche attraverso il consolidamento dei percorsi formativi dentro e fuori il luogo di lavoro.

9 maggio 2012

 

 

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