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Commercio. I sindacati chiedono di sedere al tavolo sulla liberalizzazione

Sul "cresci Italia", l'assessore provinciale Olivi si confronterà con Unione e Confesercenti, con Sait e Poli. I segretari di Filcams, Fisascat e Uiltucs chiedo di essere della partita 

Con una lettera trasmessa ieri all'assessore provinciale al commercio, Alessandro Olivi, Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil hanno richiesto formalmente di poter prendere parte al tavolo di confronto con le associazioni datoriali dei commercianti e con le realtà della grande distribuzione trentina, confronto che l'assessorato intende promuovere nelle prossime settimane per discutere della liberalizzazione del commercio introdotta dal decreto “Cresci Italia” voluto dal Governo Monti e dei suoi effetti sulla normativa provinciale che, con la legge 17 del 2010 aveva introdotto una nuova regolamentazione degli orari di apertura dei negozi e delle deroghe alle chiusure festive.

I sindacati del commercio reclamano un coinvolgimento «a pieno titolo – si legge nella lettera firmata dai segretari generali Roland Caramelle, Lamberto Avanzo e Walter Largher - nello spirito della stessa legge provinciale sul commercio». L'articolo 25 comma 2 della legge 17 stabilisce infatti che la Provincia si impegna a favorire il confronto tra le organizzazioni sindacali dei lavoratori e delle imprese del commercio per definire modalità omogenee di trattamento dei lavoratori del settore con riferimento agli orari di vendita e alle aperture domenicali.

15 maggio 2012

 

 

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