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Igiene urbana. La Fp Cgil ricorrerà contro Fiemme Servizi

Al centro dello scontro tra il sindacato e la società dei comuni della valle la mancata volontà di riassumere i lavoratori impegnati nel servizio di igiene urbana gestito fino ad oggi in appalto

La Fp Cgil del Trentino ricorrerà contro il bando di Fiemme Servizi SpA, società a capitale pubblico dei comuni della valle, per la selezione del personale addetto al servizio di igiene urbana. La sofferta ma ferma decisione del sindacato di via dei Muredei nasce dalla constatazione che la procedura scelta dalla società pubblica degli undici comuni della val di Fiemme, violando l'articolo 6 del contratto collettivo nazionale che la stessa azienda andrà ad applicare, mette a rischio il posto di lavoro degli operatori che oggi forniscono lo stesso servizio ai cittadini attraverso l'appalto, ora scaduto, della società Aimeri Ambiente.

La Fp Cgil non comprende tale grave decisione che cancella una fondamentale clausola sociale con la quale, in virtù del diritto alla riassunzione, si permette ai lavoratori continuità lavorativa e il mantenimento dello stipendio maturato in anni di lavoro in un settore soggetto a frequenti cambi di gestione. Più volte negli ultimi mesi, all'avvicinarsi della scadenza del contratto d'appalto, la Fp Cgil aveva sollevato la necessità di una positiva risoluzione della questione. Per il sindacato della funzione pubblica la strada da seguire era il passaggio diretto di tutti i lavoratori. E a suffragare la bontà della propria impostazione, la Fp Cgil ribadisce che il contratto collettivo che Fiemme Servizi applicherà ai neoassunti è analogo a quello applicato da Aimeri Ambiente, contratto che, come detto, all'articolo 6 prevede il passaggio diretto di tutto il personale in caso di cambio di gestione.

Fiemme Servizi si è difesa sostenendo l'obbligatorietà del concorso pubblico, in quanto società a totale capitale pubblico. Ma la tesi è smentita dalla Fp Cgil che, citando l'articolo 18 della legge 133/2008, sottolinea come le società a totale partecipazione pubblica che gestiscono servizi pubblici non sono equiparabili ad una pubblica amministrazione e che le stesse possono adottare con propri provvedimenti, criteri e modalità per il reclutamento del personale.

«Confidiamo che Fiemme Servizi e gli amministratori dei comuni della valle – dichiarano i sindacalisti della Fp Cgil del Trentino, Nico Stenico e Marco Endrizzi – rivedano le proprie scelte. Ci saremmo aspettati dai comuni che controllano la società maggiore attenzione e sensibilità in scelte che possono avere una ricaduta negativa e destabilizzante per i lavoratori e le loro famiglie. Siamo d'accordo con l'internalizzazione del servizio e con l'utilizzo, in futuro, di forme di concorso per assunzioni di nuovo personale, ma bisogna garantire i posti di lavoro di tutti coloro che fino ad oggi hanno effettuato il servizio. Lo dice il contratto di lavoro applicato da Fiemme Servizi e la legge non lo vieta. Infine sarebbe interessante conoscere quanti degli attuali dipendenti della Fiemme Servizi sono stati assunti tramite concorso pubblico».

15 maggio 2012

 

 

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