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Reclutamento insegnanti. Bertoldi (Flc Cgil): “Confronto per garantire i concorsi e tutelare i precari”

La Flc Cgil è impegnata a proseguire il percorso di confronto con la giunta provinciale sulle ipotesi di modifica del sistema di reclutamento del personale insegnante della scuola provinciale a carattere statale. Come stabilito anche dal direttivo della categoria, l'obiettivo del sindacato di via dei Muredei è quello di ottenere la copertura di tutti i posti dell'organico di diritto con personale di ruolo, ripristinare il rispetto del principio costituzionale dell'accesso alle cattedre di ruolo attraverso concorsi periodici e valorizzare la professionalità di chi lavora nella scuola come precario ed è in graduatoria in attesa della stabilizzazione da anni.

«Il tavolo aperto con la Giunta provinciale – spiega a questo proposito la segretaria generale della Flc Cgil, Gloria Bertoldi – non è un atto dovuto, bensì uno strumento utile a discutere le diverse possibili opzioni di un rinnovato sistema di reclutamento. Un sistema che, a nostro parere, deve avere un obiettivo chiaro: offrire agli insegnanti, attraverso concorsi periodici, maggiori opportunità di accesso alle cattedre di ruolo, garantendo nel contempo i precari in graduatoria. Chi si chiama fuori dal confronto, smette di svolgere il proprio ruolo sindacale e rischia di vanificare la possibilità di migliorare la riforma che oggi è una proposta aperta al contributo di tutte le organizzazioni sindacali».

Per il sindacato di via dei Muredei vanno preliminarmente affrontati «Il primo e più urgente – avverte Bertoldi – è quello della valorizzazione e della tutela del personale insegnante già inserito nella graduatoria provinciale per titoli e di quello già abilitato e non inserito in graduatoria. A questo proposito attendiamo risposta da parte della Provincia alla richiesta di riservare almeno la metà delle immissioni in ruolo di ogni anno scolastico ai docenti della graduatoria, fino all'esaurimento della stessa. La restante metà dei posti a tempo indeterminato sarebbe invece coperta da insegnanti che vinceranno i nuovi concorsi. Sciolto questo nodo, dovremo poi discutere della funzione dell'albo e delle procedure concorsuali che rappresentano anch'esse un aspetto centrale e non certo semplice del nuovo sistema di reclutamento ipotizzato dalla Giunta provinciale».  

4 maggio 2012

 

 

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