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Verifiche sulle imprese. Burli (Cgil): “Migliorare il coordinamento degli enti ispettivi”

Dichiarazioni di Paolo Burli, segretario generale della Cgil del Trentino

«Per dare una valutazione compiuta sulla proposta lanciata dal presidente Dellai in tema di controlli sulle imprese locali, dovremo ovviamente leggere il testo dell'emendamento che la Giunta intende varare. Ma se l'obiettivo è quello di realizzare un raccordo maggiore tra le attività ispettive dei diversi enti di controllo, crediamo che la Provincia vada appoggiata, anche perché questo agevolerebbe il lavoro dei funzionari preposti alle verifiche. Questi non fanno altro che far applicare le leggi. Se ci sono norme troppo farraginose o inutilmente complesse, la strada maestra resta quella della semplificazione legislativa.

Ad ogni buon conto, migliorare il coordinamento delle strutture provinciali nel campo della verifica delle regolarità delle imprese, magari potenziando la sinergia con gli enti statali, è auspicabile al fine di garantire la tutela dei lavoratori e dei consumatori, ma anche delle imprese in regola. Queste, infatti, soprattutto in un periodo di crisi, rischiano di vedere minacciata la propria competitività sul mercato a causa di aziende che, invece di investire su capitale umano, qualità dei prodotti ed innovazione, tagliano i costi e abbassano i prezzi eludendo o addirittura violando le norme su lavoro, sicurezza e ambiente.

Per sostenere la regolare concorrenza tra le imprese e la crescita del sistema economico, il ruolo degli uffici ispettivi, a partire da quelli del servizio provinciale del lavoro, è quindi essenziale. A questo proposito, anche alla luce delle nuove norme su collaborazioni e finte partite iva contenute nel disegno di legge di riforma del mercato del lavoro e oggi in discussione in Parlamento, l'organico degli ispettori del lavoro andrebbe potenziato».

5 maggio 2012

 

 

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