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Reclutamento insegnanti. Flc Cgil: “Certezze per chi è in graduatoria”

Primo vertice Provincia-sindacati sulla proposta di nuovi concorsi per l'immissione in ruolo dei docenti. Bertoldi: “Serve l'impegno a tutelare gli insegnanti precari che da anni lavorano nella scuola”

Reclutamento insegnanti. Flc Cgil: “Certezze per chi è in graduatoria”

Si è tenuto il 4 aprile, presso il palazzo dell'istruzione, il primo faccia a faccia tra l'assessore provinciale Marta Dalmaso e i sindacati sulla proposta, avanzata nei giorni scorsi dalla Giunta, di innovare il sistema di selezione e reclutamento del personale insegnante nella scuola pubblica a carattere statale in Trentino, attivando nuove e più frequenti procedure concorsuali a copertura delle cattedre dell'organico di diritto.

Dopo l'illustrazione della proposta da parte dei tecnici dell'amministrazione provinciale e le prime richieste di chiarimento da parte dei sindacati, il confronto è stato aggiornato alle prossime settimane quando si inizierà un'analisi puntuale dei diversi aspetti della riforma che, come i pezzi di un puzzle, compongono il nuovo sistema di reclutamento.

«Il progetto della Provincia – spiega Gloria Bertoldi, segretaria generale della Flc Cgil del Trentino – non è compiuto, ma è strutturato su indirizzi precisi, in primo luogo sulla volontà di attivare, unici in Italia, nuovi concorsi. Ricordo che l'ultimo concorso per gli insegnanti risale al 1999. Che la proposta sia ancora in fase di bozza è un bene perché ci permette una discussione nel merito più condivisa e aperta alle proposte delle organizzazioni sindacali. Il metodo quindi è positivo».

Detto ciò, proprio sul versante delle controproposte di parte sindacale, la Flc Cgil non ha perso tempo chiedendo all'assessore Dalmaso, in via preliminare, un impegno concreto a garanzia degli insegnanti iscritti oggi nelle liste della graduatoria permanente per titoli, da cui ogni anno, in base a specifici punteggi, la Provincia pesca i docenti da immettere in ruolo a copertura delle cattedre vacanti, oltre che quelli cui assegnare gli incarichi annuali a tempo determinato.

«Moltissimi dei 1.500 insegnanti attualmente inseriti nella graduatoria permanente – spiega Bertoldi – hanno più di 10 anni di anzianità lavorativa. Anche loro hanno garantito negli anni e garantiscono tutt'ora il buon funzionamento e la qualità della scuola trentina. Per questo abbiamo chiesto che la graduatoria venga blindata e che agli insegnanti precari in essa inseriti si offra un meccanismo di stabilizzazione tale da armonizzarsi progressivamente con il nuovo sistema di reclutamento».

Ed è proprio sul tema della graduatoria che si è chiuso l'incontro di oggi in Provincia. L'assessore Dalmaso ha preso atto della richiesta della Flc Cgil e si è impegnata a formalizzare, nel prossimo incontro, una proposta che risponda alle esigenze degli insegnanti precari. «Il tema della graduatoria permanente – conclude Bertoldi – va affrontato e risolto rapidamente. Prima di discutere gli altri nodi della riforma, vanno infatti date certezze ai tanti insegnanti precari oggi in servizio».

4 aprile 2012

 

 

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