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Reclutamento docenti. Flc Cgil: “Dalla Giunta percorso positivo”

Per l'assessore Dalmaso i docenti assunti a tempo indeterminato dovranno passare un concorso. Bertoldi: “Ripristinato il dettato costituzionale a vantaggio dei giovani insegnanti”. Il nodo delle graduatorie attuali. 

Reclutamento docenti. Flc Cgil: “Dalla Giunta percorso positivo”

«Da una prima sommaria lettura, la proposta del nuovo sistema di reclutamento del personale insegnante in Trentino, ci sembra un passo significativo verso il ripristino del dettato costituzionale che prescrive il concorso per accedere alla pubblica amministrazione. A questo aspetto si aggiunge il fatto che, a regime, i concorsi periodici garantirebbero una selezione del personale trasparente e fondata sul merito e permetterebbero ai giovani insegnanti abilitati di accedere molto più velocemente di oggi alla cattedre di ruolo. Su queste basi è possibile un confronto proficuo con il sindacato e con tutto il mondo della scuola».

E' positivo il giudizio di Gloria Bertoldi, segretaria generale della Flc Cgil del Trentino, sul percorso di confronto avviato dalla proposta di riforma del sistema di reclutamento e valutazione dei docenti, illustrata dalla Giunta oggi alla maggioranza del Consiglio provinciale e che sarà alla base del primo l'incontro tra l'assessore all'istruzione Marta Dalmaso e i sindacati di categoria, programmato per mercoledì 4 aprile.

«Ovviamente – avverte Bertoldi – prima di sciogliere le nostre riserve ed i nostri dubbi dobbiamo aspettare l'incontro con l'amministrazione provinciale. Ma rileviamo fin da ora che l'ipotesi di chiamata diretta degli insegnanti da parte dei dirigenti scolastici, che tanto aveva creato allarme, non è all'ordine del giorno. Al di là di pregiudizi e retropensieri, è ora indispensabile concentrarsi sulla discussione di merito considerato che la complessità di ogni sistema di reclutamento, per essere prima disegnato e poi concretamente attuato, necessita di un percorso partecipato e condiviso da parte del mondo della scuola».

Oltre all'istituzione dell'albo provinciale, all'avvio di procedure concorsuali in Trentino, ai possibili vincoli per garantire la continuità didattica, al centro del confronto sindacale sarà anche il passaggio dalle attuali graduatorie permanenti al nuovo sistema di selezione per le immissioni in ruolo. «Su questo punto – conclude la segretaria della Flc Cgil – si dovrà fare subito chiarezza. Il rischio che non possiamo permetterci di correre, in questa fase di passaggio, è quello di non valorizzare gli insegnanti abilitati e inseriti nelle graduatorie attuali. Sono proprio questi docenti, molti dei quali con un anzianità di servizio superiore a dieci anni, che hanno sempre garantito il buon funzionamento e l'alta qualità della scuola trentina, anche se per anni sono stati costretti a spostarsi da un istituto all'altro ogni anno, lavorando da precari e attendendo una stabilizzazione che non è ancora giunta».

2 aprile 2012

 

 

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