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Occupazione giovanile. Burli (Cgil): “L'istruzione paga sempre”

Dichiarazione di Paolo Burli, segretario generale della Cgil del Trentino

«Che nel breve periodo i giovani diplomati con una formazione tecnica abbiano più chance di trovare un'occupazione lo rilevano anche gli studi sul mercato del lavoro promossi a livello locale. Ma sul medio e lungo periodo l'istruzione universitaria paga sempre, garantendo l'accesso a posti di lavoro più qualificati, stabili e meglio remunerati. Lo confermano i dati dell'Opes riportati dal rapporto sulla condizione economica e sociale del Trentino.

In particolare lo studio ribadisce che a 40 anni un laureato percepisce mediamente 7mila e 4mila euro di retribuzione annua in più di chi, alla stessa età, può vantare rispettivamente la licenza media e il diploma di scuola superiore. Insomma, studiare assicura un futuro professionale migliore e più sicuro, anche se in prima battuta la ricerca di un impiego risulta faticosa. Tra l'altro lo studio di Opes dimostra che nella crisi chi possiede titoli di studio più elevati è avvantaggiato anche nella ricerca del primo impiego.

Dopo il 2008 in Trentino, anche a causa della riduzione dei posti di lavoro in settori a bassa qualificazione professionale, come l'edilizia ed il manifatturiero, essere laureato o diplomato garantisce tempi più stretti per trovare il primo lavoro rispetto a chi è in possesso della sola licenza della scuola dell'obbligo. In generale, però il vero problema oggi è la precarietà del lavoro. In Trentino la metà dei giovani nati tra il 1975 e il 1992 impiega 50 mesi per passare da contratti a termine al tempo indeterminato.

Il dato è molto inferiore rispetto alla media nazionale, ma si tratta pur sempre di un periodo eccessivamente lungo che impedisce ai giovani di maturare percorsi di autonomia e di affermazione professionale nell'età più fertile e creativa della vita».

28 gennaio 2012

 

 

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