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Riforma lavoro. La Cgil chiede modifiche radicali

Il direttivo proclama 16 ore di sciopero. Obiettivo sostenere il contrasto alla precarietà, l'universalismo degli ammortizzatori, la mobilità per gli over 50 e il reintegro nel licenziamento illegittimo.

Riforma lavoro. La Cgil chiede modifiche radicali


Il Consiglio dei Ministri riunito venerdì 23 marzo ha approvato il documento di indirizzo sulla riforma del mercato del lavoro e degli ammortizzatori sociali. Sul documento, presentato nell'incontro conclusivo del tavolo di confronto tra Governo e parti sociali riunito a Palazzo Chigi giovedì 22 marzo, la CGIL ha espresso un giudizio articolato che, a fronte di alcuni elementi positivi tesi a limitare la precarietà, sottolinea i limiti della proposta dell'esecutivo su ammortizzatori sociali, mobilità degli over 50 e modifica alla disciplina del licenziamento (art. 18).

Sulla base di questi giudizi, il comitato direttivo nazionale della CGIL ha proclamato quindi 16 ore di sciopero da utilizzare per assemblee sciopero nei posti di lavoro e per una giornata di sciopero generale che verrà organizzato nel mese di maggio. IL documento del comitato direttivo è stato approvato con 95 voti favorevoli, due contrari e 13 astenuti.


26 marzo 2012

 

 

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