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Scuola e graduatorie. Bertoldi (Flc Cgil): “L'assessore Dalmaso illustri le sue intenzioni”

La Flc Cgil è disponibile ad un confronto sulle modalità di reclutamento del personale insegnante. Bertoldi: “La delicatezza del tema impone alla Provincia di giocare a carte scoperte”.

Da giorni ormai si inseguono indiscrezioni su possibili modifiche alle modalità con cui in Trentino potranno essere reclutati gli insegnanti. Sul tema interviene la segretaria della Flc Cgil del Trentino, Gloria Bertoldi, che nelle scorse settimane aveva sollecitato l'avvio di un confronto tra sindacati e amministrazione provinciale proprio su queste questioni, a partire da alcuni nodi: la previsione dell'apertura delle graduatorie trentine – uniche in Italia – nel 2013, la riduzione progressiva degli insegnanti precari anche grazie alla copertura delle cattedre in pianta organica con personale di ruolo, le future modalità di reclutamento dei docenti.

«E' arrivato il momento – esordisce la sindacalista Cgil – che l'assessore Dalmaso chiarisca le proprie intenzioni su tutte queste problematiche. Non chiediamo di poter discutere una proposta compiuta se questa ancora non c'è. Ma è indispensabile concordare subito il metodo che si intende seguire e delineare in quali ambiti si vuole intervenire. Proseguire nella strategia di non confermare, né smentire, non serve a nulla. La partita è troppo importante per il futuro della scuola trentina e per questo va giocata a carte scoperte».

Bertoldi chiede quindi all'amministrazione di convocare tutte le sigle sindacali intorno ad un tavolo, come accade normalmente su tutte le altre problematiche aperte, e ragguagliare le organizzazioni dei lavoratori su quali questioni l'amministrazione provinciale intende focalizzare la sua attenzione per giungere ad una sempre maggiore qualificazione del servizio agli alunni e alle famiglie.

«La nostra organizzazione – continua la segretaria generale della Flc Cgil - non è abituata ad appiccare incendi per gridare al fuoco. Nessun allarme, quindi. Ma la mancata condivisione di un metodo, come per altro è sempre invece accaduto fino ad oggi, rischia di mettere inutilmente in fibrillazione il mondo della scuola. Noi vogliamo entrare nel merito delle questioni, approfondire le problematiche e le eventuali criticità per condividerle con il personale insegnante ed avanzare le nostre proposte».

La Flc Cgil rivendica quindi coerenza con il passato e ribadisce che in questo frangente serve prima di tutto chiarezza e trasparenza, al di là della condivisione del merito. «Per questo motivo – conclude Bertoldi – non si può attendere un mese. L'incontro deve essere messo in calendario prima possibile».

16 marzo 2012

 

 

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