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Metalmeccanici: bloccato il casello A22 di Trento Nord

Riparte il negoziato. Fiom Cgil: “Tenere alta la pressione”.

Metalmeccanici: bloccato il casello A22 di Trento NordAncora una mattinata di protesta per i metalmeccanici trentini, a poche ore dalla ripresa della trattativa sul rinnovo del contratto nazionale di lavoro. Il negoziato inizierà alle 16 di oggi pomeriggio. Stamane - dopo i blocchi effettuati a Trento venerdì scorso e ieri sull'A22 a Rovereto sud – si sono fermati nuovamente gli operai delle fabbriche di Trento nord. Partiti in corteo poco dopo le 9 dal piazzale della Whirlpool di Spini di Gardolo, circa 500 tute blu si sono dirette al casello dell'Autobrennero di Trento Nord, bloccandolo nelle direzioni di entrata e di uscita. Bloccati anche tutti gli ingressi alla rotatoria in prossimità del casello e l'accesso alla tangenziale. La protesta, durata un'ora, ha coinvolto operaie ed operai Whirlpool, Stem, Dana, Officine Brennero, De Manincor e Scania. «Ci auguriamo – afferma la segretaria generale Fiom Cgil del Trentino Milena Demozzi - che la trattativa di questo pomeriggio possa essere l'inizio di una svolta. Non vorremmo però trovarci ad assistere ad altri “sgambetti” da parte degli industriali. Oggi è emersa, ancora una volta, tutta la rabbia e l'esasperazione di lavoratori che chiedono nient'altro che un contratto dignitoso». Per domani 19 gennaio – con l'attenzione costantemente rivolta all'andamento della trattativa - sono proclamati nuovi scioperi alla Meccanica del Sarca, alla Zf Hurt e alla Dana di Arco, con l'obiettivo, spiega la Fiom Cgil, «di rafforzare ulteriormente la pressione dei lavoratori sul tavolo negoziale». 18 gennaio 2006

 

 

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