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Euroregione. I sindacati chiedono un coinvolgimento diretto

Convegno a Trento sulla cooperazione territoriale in Europa organizzato del Consiglio sindacale interregionale Alpi Centrali che riunisce Cgil Cisl Uil di Trento, Bolzano, Belluno ed i sindacati del Tirolo e dei Grigioni

Euroregione. I sindacati chiedono un coinvolgimento diretto

L'Euroregione Trentino-Alto Adige-Tirolo, grazie al varo del gruppo europeo di cooperazione territoriale (Gect), diventa ogni giorno di più una realtà. Ed anche i sindacati dei tre territori sull'asse del Brennero chiedono un coinvolgimento effettivo nella definizione dei programmi promossi dall'Euregio. In particolare auspicano l'avvio di interventi comuni su apprendistato e formazione professionale.


La richiesta l'hanno messa nero su bianco i sindacati riuniti nel Consiglio sindacale interregionale (Csi) Alpi Centrali a conclusione di una due giorni organizzata a Trento l'1 e 2 marzo e dedicata proprio a discutere del ruolo e delle funzioni del Gect. In un documento il Csi Alpi Centrali - nato nel 1996 come struttura della Confederazione europea dei sindacati che riunisce le organizzazioni dei lavoratori di Trento, Bolzano, Innsbruck, ma anche di Belluno e del Cantone dei Grigioni - ricorda il proprio impegno sul fronte della collaborazione transfrontaliera e riconosce nell'Euroregione di essere uno strumento fondamentale per consolidare le relazioni tra i cittadini delle tre regioni del Brennero e per rafforzarne lo sviluppo economico, sociale e culturale.

«Il coinvolgimento delle organizzazioni sindacali – ha ribadito a conclusione dei lavori il presidente di turno del Consiglio sindacale, Walter Alotti, sindacalista della Uil trentina – è importante soprattutto quando si parla di lavoro e politiche sociali. A breve invieremo una lettera ufficiale alla presidenza del Gect per chiedere l'avvio di una collaborazione. Anche così si contribuisce a rafforzare l'integrazione tra gli oltre 800mila lavoratori che vivono e operano nei nostri territori».

Nello specifico i sindacati pensano che all'interno dei programmi del Gect sia necessario inserire un approfondimento sulla questione dell'occupazione giovanile, dell'apprendistato e della formazione professionale. Il documento del Csi arriva dopo due giorni di intenso dibattito. I lavori sono stati aperti giovedì 1° marzo dall'intervento di Peter Bußjäger, direttore dell'Istituto per il Federalismo di Innsbruck, che ha tracciato i confini delle competenze del Gect alla luce della legislazione europea, sottolineando le potenzialità di questa struttura (ossia la possibilità di coordinare le politiche di competenza dei tre territori), ma anche i limiti (in particolare la complessità dei meccanismi decisionali).

E' toccato poi a Matthias Fink, del segretariato del Gect, illustrare ai sindacalisti riuniti nella sala rosa della Regione, le attività programmate dall'ente per il 2012: si va dallo sviluppo delle politiche energetiche ed ambientali fino alla condivisione di progetti nel campo dell'assistenza agli anziani passando per la formazione. La prima giornata di lavori è stata chiusa dall'intervento di Gabi Schiessling, vicepresidente della dieta tirolese, che ha sottolineato l'importanza del contributo delle organizzazioni sindacali alla causa dell'Euroregione.

Venerdì 2 marzo è stata la volta di Bruno Dorigatti, presidente del Consiglio della Provincia autonoma di Trento, il quale ha ricordato il processo che ha portato alla nascita del Gect grazie al coinvolgimento diretto delle tre assemblee legislative di Trento, Bolzano ed Innsbruck. Per Dorigatti la partecipazione di tutte le parti sociali è indispensabile per rafforzare il grado di integrazione tra i territori sull'asta del Brennero. Su quali temi? Energia, trasporti, politiche sociali, in primo luogo, ha ribadito l'inquilino di palazzo Trentini. Il convegno del Csi si è chiuso, come detto, con l'adozione del documento finale. Prossimo appuntamento per il Consiglio sindacale interregionale in autunno a Bolzano per un confronto tra le politiche abitative di Trentino, Alto Adige e Tirolo.

2 marzo 2012

 

 

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