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Fiom. Annullata la manifestazione del 18/02

Proclamato lo sciopero generale delle tute blu per il 9 marzo con manifestazione a Roma. L'incontro di Airaudo (Fiom nazionale) a Trento il 6 febbraio scorso.

Fiom. Annullata la manifestazione del 18/02

A causa dei danni provocati del maltempo che ha colpito larga parte dell'Italia, la Fiom ha deciso di annullare la grande manifestazione delle tute blu italiane a Roma, già spostata al 18 febbraio. Per chiedere il rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro del settore metalmeccanico e per riaffermare il diritto di ogni lavoratore, anche in Fiat, a scegliere liberamente il sindacato da cui farsi tutelare la Fiom ha invece proclamato lo sciopero generale del settore metalmeccanico nella giornata di venerdì 9 marzo. Quel giorno si terrà una grande manifestazione nazionale a Roma.

Lo ha deciso il Comitato centrale della Fiom martedì 14 febbraio. INtanto la Fiom del Trentino ha confermato lo sciopero di 4 ore alla fine di ogni turno per la giornata di venerdì 17 febbraio che era stata proclamata per sostenere le ragione alla base della manifestazione del 18 febbraio.

A illustrare, nei giorni scorsi, le ragioni delle iniziative di lotta delle tute blu della Cgil, ci ha pensato il segretario nazionale della Fiom, nonché responsabile del settore auto, Giorgio Airaudo che il 6 febbraio scorso ha partecipato al direttivo provinciale del sindacato metalmeccanici della Cgil del Trentino. Nell'incontro, avvenuto alla presenza di una delegazione della Fiom dell'Alto Adige, Airaudo ha potuto dialogare con le lavoratrici e i lavoratori metalmeccanici trentini sudtirolesi.

Le tute blu della Fiom chiedono il ripristino del contratto nazionale scaduto alla fine dello scorso anno e il superamento del contratto separato del 2009, a partire dall'applicazione dell'intesa interconfederale sulla contrattazione del 28 giugno 2011. Inoltre la Fiom contesta l'estromissione dei propri rappresentanti dalle delegazioni sindacali degli stabilimenti Fiat che, uscendo da Confindustria e realizzando un nuovo contratto aziendale di primo livello, assicura il riconoscimento dei delegati sindacali solo alle organizzazioni firmatarie di quel contrario e non ai sindacati dissenzienti, come la Fiom, nonostante questi raccolgano oltre il 30% delle adesioni tra i lavoratori del gruppo automobilistico torinese. Su quest'ultimo punto Airaudo ha annunciato che la Fiom è pronta a far valere le proprie ragioni anche di fronte alla Corte Costituzionale.

Per la Fiom quello del prossimo 9 marzo sarà un grande momento di partecipazione diretta e di democrazia, con l'obiettivo di dimostrare nei fatti che non si può estromettere dalle fabbriche un pezzo di sindacato, né limitare il diritto dei lavoratori a scegliere i propri rappresentanti. Anche dal Trentino ci si attende una partecipazione massiccia alla manifestazione di Roma.


16 febbraio 2012

 

 

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