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Rifiuti. 16 e 17 gennaio sciopero nazionale dell'igiene urbana

Si ferma la raccolta dei rifiuti in tutta Italia per la protesta dei dipendenti delle aziende private che chiedono il rinnovo del contratto nazionale scaduto ormai da 13 mesi

Rifiuti. 16 e 17 gennaio sciopero nazionale dell'igiene urbana


Sciopero il 16 e 17 gennaio delle lavoratrici e dei lavoratori dell’igiene ambientale delle aziende private in tutta Italia. La mobilitazione, indetta unitariamente da Fp-Cgil, Fit-Cisl, Uil Trasporti e Fiadel, si è resa necessaria di fronte all'indisponibilità a trattare della parte datoriale, Assoambiente-Confindustria, che ha mantenuto un atteggiamento di contrarietà al contratto unico del settore rifiuti e avanzato proposte irricevibili sul rinnovo contrattuale.


La progressiva privatizzazione, i pesanti tagli subiti dal settore, la crescente insicurezza dei luoghi di lavoro - tristemente testimoniata da troppe morti - e l'ormai allarmante livello di infiltrazioni criminali nel settore richiedono uno sforzo comune per costruire un sistema di regole che garantisca la legalità nella filiera della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti. Allo stesso modo vanno garantiti i diritti dei lavoratori, esposti a rischi sempre maggiori, e la qualità dei servizi offerti alla collettività.

Queste le richieste avanzate unitariamente: rinnovo del contratto nazionale di lavoro, scaduto da 13 mesi; raggiungimento del contratto unico di settore come strumento utile a regolare la liberalizzazione dell’igiene ambientale; evitare la frantumazione del ciclo dei rifiuti; contrastare la logica delle imprese che intendono scaricare sui salari i ritardati pagamenti delle Amministrazioni Locali; tutelare la sicurezza del lavoro e la qualità dei servizi offerti ai cittadini per un ciclo dei rifiuti ambientalmente sostenibile a tariffe possibili.

Alla vertenza nazionale si intreccia la questione della futura gestione del servizio di igiene urbana che il Comune di Trento, a differenza di quanto accadrà a Rovereto, vorrebbe mettere a gara con un appalto di servizi. Contro questa decisione i sindacati sono ancora mobilitati, dopo la decisione della giunta Adnreatta, assunta a fine dicembre in Consiglio comunale, di sospendere, ma non cancellare, la delibera per la messa a gara del servizio.

16 gennaio 2012 

 

 

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