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Foreg. Sì all'accordo da parte dell'assemblea Fp di Trento

In duecento danno il via libera all'accordo che garantisce oltre 400 euro in più sul salario accessorio ai lavoratori di Provincia ed enti locali. Ora una nuova fase di contrattazione

«L'accordo sul Foreg è solo il primo passo. Quest'anno vogliamo aprire una nuova stagione contrattuale a partire dalla definizione delle risorse per il riconoscimento della produttività legata ad obiettivi specifici. Non solo. Per la Fp Cgil è infatti fondamentale riconquistare prima possibile il contratto provinciale bloccato dalle manovre del Governo Berlusconi. Su questo ci impegneremo fin da subito».

Sono queste, in estrema sintesi, le intenzioni della Fp Cgil del Trentino. La ha detto a chiare lettere il segretario generale Giampaolo Mastrogiuseppe, stamane davanti a circa 200 lavoratori intervenuti all'assemblea convocata per discutere e votare il testo dell'accordo siglato il 29 dicembre scorso sulla distribuzione, sotto forma di retribuzione variabile, delle risorse del Fondo per la riorganizzazione e l'efficienza gestionale. Per la cronaca, i presenti al cinema Roma a Trento hanno dato il via libera all'unanimità.

«Il voto – commenta il segretario della Fp – conferma il buon lavoro svolto al tavolo della trattativa dalla nostra delegazione. Ora attendiamo l'esito delle assemblee che si terranno mercoledì e giovedì a Rovereto e Riva». Ma il clima resta positivo. Infatti l'accorso fa sì che, a valere sul 2011, nelle buste paga dei dipendenti di Provincia, enti locali e case di riposo arriveranno presto oltre 400 euro annui in più di media rispetto alla consueta retribuzione accessoria che si aggiunge allo stipendio contrattuale. «La trattativa non è stata semplice – ricorda Mastrogiuseppe – anche per l'atteggiamento delle altre organizzazioni sindacali che hanno vissuto il nostro impegno per migliorare la proposta della Giunta come una sorta di boicottaggio. Ma grazie alla trattativa siamo riusciti a confermare anche per i prossimi anni sia la distribuzione di risorse legate alla presenza, sia la contrattazione decentrata sugli obiettivi specifici».

Ed è proprio su questo capitolo che si dovrà aprire il confronto con la Provincia fin dalla prossima primavera. Almeno questo è l'obiettivo della Fp Cgil. «Dobbiamo infatti dare applicazione all'accordo sul Foreg – aggiunge il sindacalista – che introduce la contrattazione sulle risorse da distribuire nel 2012, sul personale coinvolto, sul riconoscimento economico medio pro capite, nonché sul suo livello minimo e massimo. Non solo: ad ottobre dovremo cominciare a discutere delle risorse da destinare alla contrattazione decentrata per quanto riguarda il 2013, perché oggi non ci sono ulteriori stanziamenti extracontrattuali».

E se in assemblea il sindacato dei pubblici dipendenti di via dei Muredei ha rivendicato di essere riuscito a migliorare sensibilmente la proposta della Provincia sul calcolo della malattia ai fini della retribuzione accessoria e di aver eliminato la possibilità di licenziamenti a fronte di due valutazioni negative consecutive da parte del dirigente, la sfida che la Fp lancia all'amministrazione trentina è quella del rinnovo del contratto provinciale di lavoro. «Vogliamo riuscire a riconquistare – incalza Mastrogiuseppe – il sacrosanto diritto al rinnovo del contratto di lavoro, bloccato dalle inique manovre del governo Berlusconi. Nel 2012 lanceremo una campagna tra tutti i dipendenti per il contratto. E' tempo che la Provincia dia un segnale anche su questo fronte facendo valere fino in fondo le prerogative dell'Autonomia»

10 gennaio 2012

 

 

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