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Accordo Foreg. La Fp Cgil promuove la consultazione dei dipendenti di Provincia ed enti locali

Martedì la prima assemblea. Con l'intesa tra giunta e sindacati del 29 dicembre, 450 euro in più in busta paga per il 2011 sulla normale retribuzione variabile. Polemica la Fp con le altre organizzazioni sindacali che non hanno accettato

Saranno tre grandi assemblee territoriali dei dipendenti pubblici a decretare se la Fp Cgil del Trentino sottoscriverà formalmente l'intesa sulla distribuzione delle risorse del Foreg, il fondo per la riorganizzazione e l'efficienza gestionale, individuata al tavolo di confronto tra sindacati e giunta provinciale e già siglata il 29 dicembre scorso. Oltre a fissare precisi impegni a difesa della contrattazione di secondo livello, l'accordo stabilisce che per il 2011 i dipendenti di Provincia, comuni, comunità di valle e case di riposo, percepiranno in medi al livella C, circa 450 euro in più rispetto ai premi annuali normalmente corrisposti sotto la voce di retribuzione variabile.

«Come Fp Cgil – avverte il segretario generale della categoria, Giampaolo Mastrogiuseppe – riteniamo che l'intesa raggiunta sia positiva. Ma abbiamo ritenuto necessario discutere i contenuti dell'accordo con i diretti interessati, i lavoratori, ai quali chiederemo il via libera per la firma definitiva. Abbiamo chiesto alle altre organizzazioni sindacali di mettere in atto una consultazione unitaria, ma ci è stato detto di no. Non ci siamo per questo scoraggiati e martedì inizieremo questa iniziativa di democrazia sindacale». Così, martedì 10 gennaio al cinema Roma a Trento, a partire dalle ore 10 del mattino, si terrà la prima assemblea, cui faranno seguito quelle di Rovereto (mercoledì 11 gennaio alle ore 10 presso l'auditorium Brione) e di Riva del Garda (giovedì 12 gennaio alle ore 10.30 presso la sala della Comunità Alto Garda e Ledro).

Ma le polemiche con Cisl e Uil non si limitano alla mancata consultazione unitaria di tutti i lavoratori interessati all'accordo. La Fp Cgil del Trentino ricorda infatti che durante tutto il confronto, il sindacato di via dei Muredei è stato accusato di voler boicottare la trattativa rallentando strumentalmente la firma dell'intesa sulla distribuzione del Foreg. «In realtà – incalza Mastrogiuseppe – è vero il contrario. Noi abbiamo preteso una trattativa vera. Se le altre organizzazioni sindacali si sono dette disponibile a sottoscrivere protocolli ed intese fin dal primo giorno di trattativa, noi abbiamo voluto solo guardare a fondo nelle proposte dell'amministrazione provinciale».

«Così – rivendica il segretario della Fp Cgil del Trentino - siamo riusciti a mantenere la contrattazione decentrata per la quota riferita ad obiettivi specifici che nella prima proposta veniva immaginata ad assoluta discrezionalità del dirigente di turno. Abbiamo poi garantito ai lavoratori pubblici trentini 180 euro a testa che a regime sarebbero andati perduti ed abbiamo impedito che “pagassero” la malattia il doppio di quanto si prevede ora. Inoltre, grazie al confronto, i dipendenti dei comuni non hanno perso la possibilità di vedere riconosciuta la quota produttività ai fini del calcolo del TFR, mentre si è stabilito che le risorse già impegnate e non spese, sempre per la produttività su obiettivi specifici ed altre quote, dovranno comunque essere erogate dai comuni ai propri dipendenti. Infine, abbiamo evitato addirittura che in Trentino si producesse un peggioramento della legge Brunetta, eliminando il rischio del licenziamento per i dipendenti che avessero conseguito valutazioni negative del dirigente per due anni consecutivi».

Nelle tre assemblee della Fp, aperte a tutto il personale di Provincia, enti locali e case di riposo, oltre al Foreg si discuterà anche di Comunità di Valle e quindi della riorganizzazione della pubblica amministrazione in Trentino. «Tra l'altro – conclude Mastrogiuseppe – vorremmo affrontare il nodo della mobilità del personale anche alla luce della diffida, presentata dalla nostra organizzazione, alla Provincia ad effettuare il concorso per una nuova figura professionale - concorso che violerebbe almeno tre norme contrattuali e il protocollo d'intesa sulle comunità di valle già sottoscritto – ed in considerazione del fatto che le stesse Comunità, in alcuni casi, stanno attuando senza il previsto confronto con i sindacati sulle regole per la stessa mobilità e senza aver fornito le piante organiche».

7 gennaio 2012

 

 

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