NEWS

Congiuntura. Burli (Cgil): “Rischio di un deterioramento dell'economia”

La Camera di Commercio fotografa il possibile rallentamento della dinamica economica dopo un terzo trimestre del 2011 ancora positivo. A settembre cresciuti fatturato e valore della produzione, ma giù gli ordinativi e gli occupati tornano in ros

«Dati non rassicurati». Così la Cgil del Trentino giudica i fondamentali dell'economia e del mercato del lavoro fotografati dal report trimestrale della Camera di Commercio sull'attività economica in provincia tra luglio e settembre 2011. Se infatti la nota congiunturale dell'ufficio studi di via Calepina registra nel terzo trimestre dell'anno appena concluso, rispetto allo stesso periodo del 2010, fatturato e valore della produzione in crescita del 6,5%, grazie soprattutto al traino delle imprese manifatturiere medio-grandi e della domanda dei mercati esteri (+10,8%), di segno inverso sono i dati su ordini e lavoro.

A preoccupare il sindacato di via dei Muredei è il fatto che le imprese trentine denunciano un calo degli ordinativi nel terzo trimestre 2011 pari al 10,2% su base annua e del 5,7% su base congiunturale, contrazione che coinvolge indistintamente artigianato, industria manifatturiera e terziario tradizionale, a testimonianza del rallentamento della dinamica economica l'occupazione. A ciò si aggiunge il dato sull'occupazione che, dopo un andamento positivo durato un anno e mezzo, segna il passo con una riduzione complessiva dello 0,4%.

«Il Trentino – commenta il segretario generale della Cgil del Trentino, Paolo Burli – non abbiamo ancora un calo della capacità produttiva. Seppur in un quadro soddisfacente considerata la congiuntura continentale, i dati su occupazione e ordini testimoniano che il rallentamento della dinamica economica già registrato a livello nazionale colpisce anche il sistema produttivo provinciale. Si fa quindi più concreto il rischio che nei prossimi mesi si produca un deterioramento dei fondamentali dell'economia trentina».

«Di fronte a questa prospettiva – incalza il segretario della Cgil – bisogna reagire tempestivamente. La recente revisione della legge 6 sugli incentivi alle imprese e la manovra finanziaria provinciale per il 2012 hanno già messo in campo un set di strumenti per sostenere, da una parte, l'accesso al credito e, dall'altra, la competitività delle imprese locali. Questi strumenti debbono essere accompagnati dalla volontà delle imprese di investire su se stesse».

«Inoltre – conclude Burli -, come già annunciato dalla Giunta provinciale, bisogna fare in modo che questo sia l'anno decisivo per realizzare una riforma strutturale degli ammortizzatori sociali in Trentino e delle politiche del lavoro. Dobbiamo saper tutelare sempre di più i lavoratori che perdono il posto di lavoro garantendo loro un sostegno al reddito adeguato e servizi all'impiego efficienti».

3 gennaio 2012

 

 

TORNA SU