NEWS

CGIL, TESSERAMENTO 2011 E PRIORITA' 2012

Nel 2011 il sindacato di via dei Muredei sfonda il muro dei 40mila iscritti. Il 2012 anno decisivo per la riforma degli ammortizzatori sociali in provincia

CGIL, TESSERAMENTO 2011 E PRIORITA' 2012

«La recessione è già qui e il 2012 si annuncia un anno nuovamente difficile per l'economia e per l'occupazione. In Trentino però abbiamo un'arma in più, l'Autonomia. Dobbiamo portare a compimento le grandi riforme annunciate ad inizio legislatura, dagli ammortizzatori sociali alla politica economica, passando per l'assetto istituzionale e amministrativo della nostra Provincia, ed acquisire una maggiore autonomia fiscale. Insieme al consueto impegno nella tutela delle lavoratrici e dei lavoratori colpiti dalla crisi economica, sono queste le priorità su cui lavoreremo nel corso del 2012».

Paolo Burli, segretario generale della Cgil del Trentino, riassume così le direttrici lungo le quali il sindacato di via dei Muredei intende muoversi a livello locale per far sì che il 2012, almeno in Trentino, non si tinga dei colori cupi della recessione e della perdita di nuovi posti di lavoro. Intanto, se il nuovo anno si annuncia difficile sul fronte del lavoro, la Cgil del Trentino chiude il 2011 con un bilancio positivo, soprattutto per quanto riguarda il tesseramento. Sono infatti 40.069 gli iscritti al sindacato di via dei Muredei, con un aumento del 2,71% rispetto al 2010.

«Siamo molto soddisfatti – afferma a questo proposito il segretario Burli – del lavoro fatto fino a qui, sia sotto il profilo politico-sindacale, sia organizzativo. L'incremento degli iscritti premia la nostra capacità di garantire la massima tutela a lavoratrici e pensionati, grazie all'impegno sinergico delle categorie sindacali e dei diversi servizi – legale, assistenziale, previdenziale e fiscale – che la Cgil offre su tutto il territorio provinciale. Ma non possiamo sederci sugli allori: sono ancora troppe le lavoratrici e i lavoratori che faticano ad avvicinarsi al sindacato, in particolare i giovani. A loro dobbiamo dare risposte sia sul fronte dell'attività specificamente sindacale, sia sul quello delle politiche del lavoro e dello sviluppo da concertare con la Provincia».

Ed è proprio su quest'ultimo capitolo che la Cgil incalza il Governo provinciale. «Molto è stato fatto negli ultimi tre anni. Ma – incalza Burli – nel 2012 il Trentino deve riuscire a portare a casa la delega sugli ammortizzatori sociali e sulle politiche fiscali. Sono due tasselli fondamentali, insieme alle politiche per la crescita e al compimento della revisione degli incentivi alle imprese, perché il Trentino sappia tornare a crescere in modo solido e sostenibile. Per la Cgil, in particolare, la riforma compiuta delle politiche del lavoro che concretizzi un sistema più esteso di protezione per i lavoratori espulsi dal mercato del lavoro e introduca azioni strutturali per il loro rapido ricollocamento, è la vera priorità del 2012. Lavoreremo con le altre parti sociali e con la Provincia perché il nuovo anno sia quello decisivo per compiere in Trentino un ulteriore passo verso un welfare per il lavoro di matrice nordeuropea».

I dati del tesseramento 2011
Come detto sono stati 40.069 gli iscritti alla Cgil del Trentino nel 2011, con un incremento del 2,71% rispetto al 2010. Di questi ben 7.903 sono da considerarsi nuovi iscritti perché hanno rinnovato l'adesione al sindacato dopo qualche anno o perché hanno sottoscritto la delega alla Cgil per la prima volta. Sono in maggioranza uomini, ma le donne superano il 40% degli iscritti totali. In ben quattro categorie – Flc (scuola), Filcams (commercio e servizi) Funzione pubblica e Fisac (bancari) – le donne sono maggioranza, mentre per quanto riguarda l'industria, nella Flai (agroindustria e alimentare) si registra una sostanziale parità di genere. Il 67,3% dei tesserati è attivo in quanto aderisce ad una delle undici categorie sindacali dei settore agricolo, industriale e dei servizi, mentre i pensionati, che a livello nazionale superano abbondantemente il 50% del totale degli iscritti al sindacato, in Trentino sono il 32,2%.

Sono 3.391 gli iscritti alla Cgil del Trentino che hanno un passaporto straniero. Di questi 3.322 sono lavoratori attivi. Sono pari al 9,2% degli iscritti totali e rappresentano il 12% dei tesserati attivi di cui il sistema anagrafico conosce la cittadinanza. La nazionalità più rappresentata è quella romena (27,5% degli iscritti stranieri attivi), seguita da quella albanese (12,6%) e marocchina (10,4%). La categoria con più iscritti di origine straniera è la Fillea (edilizia), seguita dalla Filcams (commercio e servizi) e dalla Fiom (metalmeccanici).

La classe di età più numerosa tra gli iscritti attivi alla Cgil del Trentino è quella che va dai 41 e ai 50 anni con il 33,2% del totale. Seguono poi quelli tra 51 e 60 anni con il 26,01%, quelli tra 31 e 40 anni con il 25,87%, quelli fino a 30 anni con il 13,04% e infine quelli oltre i 61 anni di età con l'1,88%. La categoria più giovane della Cgil del Trentino è la Filcams. Sul totale degli iscritti al sindacato del commercio e dei servizi ben il 22,3% non supera i 30 anni d'età. Sul podio anche la Fillea con il 22,1% di under 30 e il Nidil (parasubordinati e somministrati) con il 20,9%.

27 dicembre 2011
 

 

 

TORNA SU