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Caseificio Villa Lagarina. Incontro tra i lavoratori e l'assessore all'agricoltura Mellarini

Sindacati e lavoratori rinnovano le proprie preoccupazioni alla Provincia. Mellarini si impegna ed evitare ogni esubero.

Dichiarazioni di Stefano Montani, segretario generale Flai Cgil del Trentino

«Stamane l'assessore provinciale all'agricoltura, Tiziano Mellarini, invitato dai sindacati, ha partecipato all'assemblea dei lavoratori del caseificio di Villa Lagarina, che nella riorganizzazione della società cooperativa Latte Trento, dovrebbe cedere la produzione di yogurt alla Trentina Latte di Roverè della Luna».

«I lavoratori hanno preliminarmente espresso la propria preoccupazione per le voci che si rincorrono e che gettano una luce sinistra sul futuro del sito di Villa Lagarina e quindi anche sulla tenuta occupazionale. All'assessore – continua Montani – abbiamo ribadito che queste preoccupazioni sono legate alla possibilità non remota che la produzione di yogurt a Villa Lagarina cessi e dalla probabile fuoriuscita da latte Trento di alcuni soci che attualmente conferiscono la loro produzione di latte al caseificio».

«L'assessore Mellarini – ricorda il sindacalista della Flai Cgil – ha rassicurato gli operai sostenendo che nulla è stato ancora deciso. Quelli intercorsi fino ad oggi tra Latte Trento e Trentina Latte sono solo contatti di tipo tecnico. Allo stesso tempo, l'assessore si è fatto formalmente garante nei confronti delle organizzazioni sindacali e dei lavoratori della immediata convocazione di un tavolo di confronto se l'ipotesi allo studio del conferimento della produzione di yogurt a Roverè della Luna dovesse concretizzarsi. Inoltre ha assicurato che non ci saranno comunque esuberi».

«Da parte nostra – conclude Montani – abbiamo preso atto degli impegni assunti dall'assessore Mellarini e gli abbiamo ribadito il nostro allarme riguardo la tenuta occupazionale per quanto riguarda il caseificio di Villa Lagarina, anche in considerazione del fatto che, dopo la fusione con il caseificio Fiavé e Pinzolo, nessun dipendente della ex Sav è stato mai ricollocato all'interno di una delle diverse attività della Cooperazione trentina. Abbiamo quindi ribadito la necessità che, di fronte alla chiusura della produzione di yogurt a Villa Lagarina, il personale impiegato in questa reparto venga ricollocato in attività produttive a Rovereto o a Trento».

28 novembre 2011

 

 

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