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Sindacalista arrestato. Nota dai segretari generali di Cgil e Uil del Trentino

Dichiarazioni di Paolo Burli ed Ermanno Monari, segretari generali della Cgil del Trentino e della Uil Trentino

«La notizia dell'arresto di un sindacalista della Fit Cisl ci lascia letteralmente sconcertati. Se le accuse di estorsione venissero confermate, come i primi accertamenti delle forze dell'ordine sembrano preludere, gli atti del sindacalista incriminato risulterebbero inqualificabili e da condannare senza appello, non solo per il loro rilievo penale, ma anche perché sono in palese conflitto con l'essenza stessa della funzione del sindacato che nasce e si legittima nella capacità di rappresentare le lavoratrici e i lavoratori e nel saperne tutelare le istanze.

Soprattutto in questa particolare e per certi versi drammatica stagione per il mondo del lavoro, alle prese con una crisi economica senza eguali, la fiducia delle lavoratrici e dei lavoratori nei propri sindacati è un bene inestimabile non solo per le singole organizzazioni, ma anche per l'intera comunità. Abbiamo quindi apprezzato la decisione della Cisl trentina di provvedere all'immediata sospensione del sindacalista arrestato. Ci pare un importante atto di chiarezza che serve, in primo luogo, a restituire dignità e credibilità alla confederazione di via santa Croce e in generale a tutto il movimento sindacale.

La storia e l'impegno quotidiano delle confederazioni sindacali non hanno infatti nulla a che spartire con gesti e reati tanto gravi. Al di là delle responsabilità individuali che confidiamo la magistratura sappia accertare velocemente e senza ombre e ben consapevoli che si tratta di atti gravi seppur isolati, questa vicenda chiama fatalmente in causa il ruolo delle organizzazioni di rappresentanza. Per questo crediamo importante che in Trentino, nelle funzioni esercitate dalle parti sociali, sia adottino meccanismi sempre più democratici e trasparenti, non solo come garanzia di una maggior efficacia della rappresentanza, ma anche in quanto unico reale antidoto contro atteggiamenti opportunistici e fraudolenti. E' un compito ineludibile e improcrastinabile che deve vedere coinvolte tutte le organizzazioni sindacali».

25 novembre 2011

 

 

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