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Whirlpool. Fiom: “Esuberi? Vertice con l'azienda o sciopero”

Prima iniziativa di protesta venerdì 11 novembre alla Whirlpool di Spini di Gardolo. Le lavoratrici e i lavoratori dello stabilimento trentino che occupa circa 530 addetti nella produzione di frigoriferi, hanno indetto un'assemblea e deciso di attuare da subito mezz'ora di sciopero per protestare contro l'intenzione dell'azienda, comunicata ieri nel quartier generale di Varese, di procedere a mille licenziamenti in Italia, di cui un centinaio anche a Trento.

«Siamo molto preoccupati – spiega Roberto Grasselli, segretario generale della Fiom Cgil del Trentino – perché numeri e procedure non sono per nulla chiari. Per questo i lavoratori pretendono un vertice immediato con i responsabili dello stabilimento di Spini di Gardolo per verificare la reale consistenza della riduzione dei volumi di produzione e dei conseguenti esuberi. Se la nostra richiesta non verrà esaudita in breve tempo, siamo pronti a mettere in atto nuove iniziative di protesta».

Nelle intenzioni del sindacato e dei dipendenti l'incontro con il management Whirlpool dovrà servire quindi ad uscire dalla vaghezza della comunicazione con cui, giovedì sera, la multinazionale americana aveva annunciato 600 esuberi a Cassinetta (VA), 180 a Napoli, 120 a Siena e tra 50 e 100 a Spini di Gardolo (TN). Secondo la Fiom le eccedenze annunciate dall'azienda sono infatti sovrastimate. «Ma non c'è solo la questione dei numeri – incalza Grasselli -. Il tema è attivare tutti gli ammortizzatori possibili, a partire dal contratto di solidarietà, spalmando quindi su tutti i lavoratori dello stabilimento la riduzione di volumi. In questo caso, gli esuberi potrebbero anche essere evitati. Altra questione sono gli investimenti. Per aggredire la crisi servono nuovi prodotti. Per questo vogliamo conoscere i dettagli del piano industriale per verificare le reali intenzioni d'investimento di Whirlpool a Trento».

Infine, Grasselli affronta il nodo del sostegno della Provincia. «Oltre ai normali canali di finanziamento garantiti dalla legislazione provinciale – ragiona il segretario della Fiom – si potrebbe puntare sull'efficientamento energetico dello stabilimento le cui mura sono in mano a Trentino Sviluppo. Con un investimento pubblico ridotto, si potrebbe valorizzare l'immobile nel senso della sostenibilità e abbattere i costi energetici. Ma tutto ciò si potrà fare solo se Whirlpool si impegna ad un piano pluriennale di investimenti, potenziando i volumi produttivi e quindi i livelli occupazionali».

11 novembre 2011

 

 

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