NEWS

6° congresso Fisac Cgil del Trentino: "Centralità alla contrattazione collettiva"

Credito e assicurazioni, Rosanna Tranquillini confermata segretaria generale all'unanimità

6° congresso Fisac Cgil del Trentino: Si è svolto oggi, all'Hotel Adige di Mattarello, il 6° congresso della Fisac Cgil del Trentino (federazione delle lavoratrici e dei lavoratori delle assicurazioni e del credito), che ha portato alla rielezione di Rosanna Tranquillini nel ruolo di segretaria generale della categoria con 17 voti favorevoli su 17 votanti. Il congresso ha eletto il comitato direttivo della categoria, composto da: Signaroldi Claudio, Bovio Giorgia, Clamer Emanuele, Podestà Caterina, Leveghi Marco, Dallabona Lorenza, Tranquillini Rosanna, Vicentini Romano, Sossass Marco, La Verde Daniela, Palmieri Teodora, Filippi Ivano, Fambri Cristina, Sergiacomi Alessandro, Luchi Paolo, Facchini Paolo, Cestari Enzo, Mascaro Nicoletta, Berloffa Maurizio, Sarpedone Maria Rosaria, Leoni Stefano, Turra Mariano, Peterlini Maurizio, Marcolla Walter, Balestra Maria e Michelotti Lorena. Riportiamo il documento conclusivo approvato dal congresso all'unanimità. Il congresso approva la relazione della segretaria uscente, assume gli interventi dei delegati e l’intervento della segretaria nazionale Giovanna Tripodi. Il congresso assume altresì il documento elaborato dalla Fisac Nazionale di analisi dell’evoluzione del sistema creditizio e finanziario. Il modello divisionale che è stato adottato soprattutto nei gruppi, la societarizzazione, non può tradursi in deregulation, non ci può far perdere diritti. Va difeso il perimetro contrattuale, vanno riscritte le regole della rappresentanza adeguandole alle nuove strutture che si sono dati i gruppi introducendo la rappresentanza territoriale. La formazione deve essere anche nella pratica non solo orientata alla vendita ma deve garantire i caratteri di qualità e quantità concordati. Sul salario incentivante, sempre più centrale per le aziende, nel prossimo contratto nazionale si dovrà chiedere l’introduzione di vincoli sia qualitativi che quantitativi. Diventa anche sempre più fondamentale per la nostra azione sindacale contrastare il forte disagio delle lavoratrici e dei lavoratori derivante dall’applicazione di modelli organizzativi basati solo sulla vendita, sull’obiettivo di risultato, sui salari variabili a quello legati, su target di clientela. Infatti accanto ai vecchi fattori di stress caratterizzati da una o.d.l. che alimentava dinamiche di forte competizione nei rapporti interpersonali o regole non trasparenti e paternalistiche nelle progressioni di carriera, oggi si affiancano emergenti fattori di stress essenzialmente legati al rapporto persona-lavoro, alle tecnologie con le loro continue evoluzioni, agli aspetti relazionali e/o motivazionali, alla disaffezione, all’insoddisfazione per il ruolo svolto, alle relazioni con i colleghi e con i capi, alle vessazioni morali e sessuali. Diventa così importante per noi il controllo sulle condizioni materiali delle prestazioni professionali. Le nuove frontiere dell’iniziativa delle controparti datoriali poi aprono squarci nella tele di garanzie e tutele occupazionali e contrattuali, pur consolidate e confermate nell’ultimo contratto nazionale. L’ondata di nuove cessioni/scorpori di rami di azienda, come i trasferimenti di attività in outsourcing fuori dai gruppi non possono essere adeguatamente governate con le norme in essere. La contrattazione debole presuppone una volontà ed una convenienza da parte delle aziende che sembra non esserci più. Dobbiamo pertanto nei prossimi rinnovi del contratto nazionale del settore del credito e delle assicurazioni ribadire la centralità della contrattazione collettiva rafforzando presenza e controllo del sindacato. Anche l’espansione all’estero dei grandi gruppi bancari ed assicurativi ci pone il problema di trovare strumenti di tutela più adeguati, valorizzando il ruolo della Ces ed inducendo ad una riflessione sul ruolo e pratica dei Cae. Il Fondo di Sostegno al Reddito non può essere uno strumento di riduzione dei costi ma tornare al ruolo definito quando lo si era pensato ed introdotto. In questo contesto l’iniziativa rivendicativa della Fisac Cgil, nel quadro delle più generali linee politiche che la Cgil ha dettato e detterà con questo congresso, deve porsi l’obiettivo di contrastare questa deriva che non aiuta lo sviluppo del paese per contribuire invece alla costruzione di un sistema finanziario che sia strumento di ripresa, crescita e rinnovamento nella dimensione europea ed in un contesto sempre più globalizzato. 14 gennaio 2006

 

 

TORNA SU