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Giovani e lavoro. La strada maestra è l'apprendistato

La Cgil del Trentino invita Confindustria a percorrere la strada del confronto. Ianeselli: «Serve concretezza, a partire dall'attuazione della delega sugli ammortizzatori sociali»

Giovani e lavoro. La strada maestra è l'apprendistato

Dichiarazioni di Franco Ianeselli, segreteria della Cgil del Trentino

«La volontà di Confindustria di individuare in Trentino strumenti utili a rendere meno precarie e più qualificate le occasioni di lavoro per i giovani va colta come un segnale positivo.

Per dare a queste intenzioni i profili di concretezza e praticabilità necessari ad una proposta che voglia davvero rispondere alle esigenze occupazionali dei giovani trentini e a quelle di competitività delle imprese locali in questa difficile fase economica, è però indispensabile percorrere fino in fondo la strada del confronto con le organizzazioni sindacali.

A questo proposito il primo e più importante banco di prova è l'attuazione in Trentino del nuovo apprendistato. È infatti questa la via maestra, perché oggi più concretamente attuabile, per garantire ai giovani qualificati percorsi di inserimento nel mondo del lavoro. Su questo fronte è già aperto un tavolo di confronto tra sindacati, imprenditori e Provincia, confronto che deve tradursi rapidamente in soluzioni concrete.

Il secondo tema da affrontare è l'attuazione della delega alla Provincia delle funzioni in materia di ammortizzatori sociali. Anche in questo caso dobbiamo tutti garantire la necessaria concretezza per migliorare l'attuale sistema di tutele sociali che oggi penalizzano i giovani. Su questo fronte in Trentino è davvero possibile definire un sistema più efficace di quello nazionale».

7 novembre 2011

 

 

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