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Rapporti Cisl Uil. Nota del segretario generale della Cgil del Trentino

Dichiarazioni di Paolo Burli, segretario generale della Cgil del Trentino

«Fin dall'avvio della crisi nel 2008, la Cgil del Trentino ha focalizzato il proprio impegno e le proprie proposte sul consolidamento dello sviluppo, da una parte, sostenendo la progressiva riqualificazione della piattaforma produttiva locale e, dall'altra, garantendo maggiori protezioni alle lavoratrici ed ai lavoratori dagli effetti più negativi della recessione.

Lungo questa direttrice, fino ad oggi, in Trentino siamo riusciti a rafforzare la coesione sociale e, insieme, a favorire la tenuta del sistema economico locale, concertando misure quali il reddito di garanzia, i sostegni a disoccupati e sospesi, gli interventi di riqualificazione professionale del capitale umano, ma anche partecipando alla definizione di strumenti più efficaci nel sostenere il complesso delle attività economiche. Tutto ciò ha indubitabilmente favorito lo sviluppo locale che ha registrato performance ancora non del tutto soddisfacenti, ma significativamente migliori rispetto a quelle delle altre regioni italiane.

A chi critica la nostra organizzazione, ribadiamo che la Cgil del Trentino è abituata a giudicare l'operato altrui, come il proprio, senza pregiudizi e solo sulla base del merito delle questioni, dei dati disponibili e dei risultati raggiunti. Fino ad oggi questo metodo ha pagato permettendo ai lavoratori e ai pensionati in Trentino di godere di benefici concreti e sostegni reali dentro la crisi.

Per questo intendiamo continuare a praticare lo stesso metodo, sia su questioni specifiche, sia in vista della predisposizione delle osservazioni alla manovra di bilancio della Provincia. Su quest'ultimo fronte, la Cgil ha già prodotto alcune indicazioni preliminari. Da qui alla conclusione dell'iter della legge finanziaria provinciale, confidiamo che, sulle materie di interesse specificatamente sindacale quali il lavoro e il welfare, sia possibile valorizzare quanto condiviso fino ad oggi con le altre organizzazioni per giungere a definire unitariamente le priorità di intervento. La Cgil lavorerà per prima alla realizzazione di questo obiettivo».

22 ottobre 2011

 

 

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