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Meccanici, proseguono le proteste nelle fabbriche trentine

Demozzi (Fiom Cgil): “Faremo di tutto per conquistare il contratto”. Decise altre 8 ore di sciopero

Meccanici, proseguono le proteste nelle fabbriche trentineProseguono le proteste dei metalmeccanici trentini contro il mancato rinnovo del contratto nazionale di lavoro, scaduto da più di un anno. Dopo il blocco stradale attuato ieri dalle tute blu delle fabbriche di Trento Nord, informa la Fiom Cgil, oggi scioperi dell'intera giornata stanno interessando diverse stabilimenti della provincia, tra cui la ZF Hurt di Arco, la Sapes di Storo e Condino, la Coster di Caldonazzo, la Ebara di Cles, la Lowara di Malè, la Pama di Rovereto. Sempre a Rovereto hanno incrociato le braccia gli operai della Dana, fabbrica che occupa 350 dipendenti. Sciopero riuscito al 100%, con i cancelli della fabbrica presidiati da una quarantina di operai fin dalle 5.30 del mattino (vedi foto). «Nonostante le 50 ore di sciopero – spiega la segretaria provinciale Fiom Cgil Milena Demozzi – i metalmeccanici trentini non sono stanchi e nemmeno rassegnati: come tutti i metalmeccanici italiani vogliono un buon contratto e faranno di tutto per conquistarlo». --------------------- 'A sostegno della trattativa per il rinnovo del contratto nazionale di lavoro, sono proclamate ulteriori otto ore di sciopero per la settimana dal 16 al 20 gennaio, con una giornata di particolare mobilitazione per martedì 17'. Lo hanno deciso le segreterie nazionali di Fiom, Fim e Uilm. 13 gennaio 2006

 

 

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