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Vertenze precari scuola. Bertoldi (Flc Cgil): “Avviato il confronto per coprire i posti vacanti con personale di ruolo”

L'ufficio legale di via dei Muredei sta ultimando la raccolta della documentazione per i ricorsi per la stabilizzazione dei precari. Per la Flc Cgil è fondamentale raggiungere un'intesa sugli organici con l'amministrazione provinciale 

Nei prossimi giorni, gli avvocati della Flc Cgil del Trentino depositeranno in tribunale a Trento i ricorsi di quasi duecento lavoratori precari della scuola trentina per il riconoscimento dei posti di ruolo e per il risarcimento di eventuali danni. L'ufficio legale di via dei Muredei sta infatti ultimando la raccolta della documentazione necessaria a tutelare i diritti di docenti e non docenti che abbiano lavorato per più anni con contratti a tempo determinato anche in Trentino.

«Si tratta – avverte la segretaria generale della Flc Cgil del Trentino – di una vertenza aperta in tutta Italia che sta producendo una nuova giurisprudenza nel campo. Anche in provincia molti insegnanti impiegati a termine hanno deciso di tutelare i propri diritti per via legale».

Ma per la Flc Cgil del Trentino la via primaria per giungere ad eliminare le conseguenze più nefaste dell'annoso problema della precarietà è quella di un accordo con l'Amministrazione della scuola, a livello nazionale come a livello locale. «Su questo versante – ricorda Bertoldi – in Trentino il confronto con il Governo locale è già stato avviato. Il tema è quello di arrivare alla copertura del 100% dei posti in organico con personale docente e non docente stabile e quindi con contratto a tempo indeterminato. Questo è l'obiettivo che ci siamo prefissi: tutti i posti vacanti debbono essere assegnati in via definitiva a personale di ruolo. La questione è stata assunta al tavolo tra Giunta e sindacati dove abbiamo ottenuto la disponibilità della Provincia a concretizzare l'impegno a nuove stabilizzazioni».

Lo scorso 14 settembre, infatti, un vertice tra sindacati della scuola e amministrazione provinciale ha dato il via ad un tavolo tecnico di confronto per procedere a tante nuove immissioni – secondo le prime stime, 300 per il personale docente e circa 100 per il personale amministrativo e della scuola dell'infanzia – per portare il grado di copertura dei posti in ruolo vacanti con personale a tempo indeterminato da una percentuale variabile oggi tra il 95 e il 97% al 100%.

26 settembre 2011

 

 

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