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Progettone. Cgil Cisl Uil: “Serve compartecipazione delle aziende”

Dichiarazioni dei segretari generali di Cgil Cisl Uil del Trentino, Paolo Burli, Lorenzo Pomini ed Ermanno Monari

«Consideriamo importanti e positive le dichiarazioni del Presidente delle Provincia Dellai riguardo la necessità che le imprese trentine compartecipino ai costi del Progettone, come per altro già richiesto da CGIL CISL UIL più volte negli incontri e nei documenti riguardanti questa importante esperienza di politica attiva del lavoro.

Finora questo capitolo di spesa è sempre rimasto a carico della fiscalità generale e quindi ancora oggi grava, nella sua interezza, sulle spalle della comunità trentina. Ciò rischia di renderlo un facile e gratuito strumento che permette di scaricare sul bilancio pubblico i costi economici e sociali dei vari piani di ristrutturazione e riorganizzazione aziendali.

Per quanto ci riguarda, ogni ipotesi futura di revisione dei meccanismi di accesso al Progettone, su cui il sindacato ha già responsabilmente elaborato proposte all'insegna della sua sostenibilità finanziaria, dovrà affrontare il nodo della necessaria partecipazione da parte delle aziende che intendano utilizzare questo strumento, anche attraverso una diversa ponderazione nei vari incentivi alle quali accedono. Sarebbe sbagliato continuare in una politica del “dare” senza avere una contropartita della “responsabilità” quando le cose volgono al peggio e si presentano i costi sociali di cui, alla fine, deve farsi carico l’ente pubblico, cioè la comunità».

19 settembre 2011

 

 

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