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Fp Cgil sulla sospensione del Consiglio comunale di Rovereto in occasione dello sciopero generale

Dichiarazioni di Giampaolo Mastrogiuseppe (segretario generale FP CGIL del Trentino)

L'attacco del Segretario CISL del Trentino e del Segretario della FISASCAT al Sindaco di Rovereto ed alla CGIL forse tradisce il nervosismo di una intera confederazione. Probabilmente anche il fatto che lo sciopero della CGIL, dello scorso 6 settembre, abbia avuto un livello altissimo di adesioni ed una massiccia partecipazione alla manifestazione di Trento hanno persino aggravato la condizione.

Che un sindacalista, però, dimentichi di essere tutore dei diritti di tutti i lavoratori strumentalizzando il possibile e cercando di mettere gli uni contro gli altri lavoratori di diversi settori, francamente appare eccessivo. Il Sindaco Miorandi, la sua giunta ed il consiglio hanno fatto l'unica cosa seria possibile (ma essendo “ostaggio della CGIL” non avrebbero potuto agire diversamente) rinviando la riunione prevista per il 6 di settembre. Hanno garantito il diritto di tutti i lavoratori a manifestare contro le ingiustizie di un esecutivo di Governo incapace, rispettando il dettato costituzionale e la legge sullo sciopero ed hanno evitato di violare disposizioni contrattuali del personale del comune; altro che “facilitare l'adesione allo sciopero generale...” .

Sì, perché non sarebbe stato possibile per nessuno impedire l'esercizio dello sciopero ai dipendenti comunali solo per assicurare l'assistenza alla riunione, visto che quest'attività non rientra tra i “servizi pubblici essenziali”.

13 settembre 2011 

 

 

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