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Bilancio PAT. Welfare, giovani e crescita

Qualificazione della spesa pubblica, no alle addizionali, difesa del welfare e sgravi alle imprese. Le priorità della manovra finanziaria per il 2012 in Trentino per sostenere crescita e coesione sociale

Bilancio PAT. Welfare, giovani e crescita

La giunta provinciale, venerdì 23 settembre, ha illustrato alle parti sociali le linee guida per la definizione della manovra economico-finanziaria per il 2012. Tra le priorità la qualificazione della spesa pubblica grazie all'efficentamento dei servizi di back office e una maggiore selettività della spesa per investimenti, il contenimento della pressione fiscale grazie agli sgravi per le imprese e il blocco delle addizionali Irpef, il mantenimento della spesa per welfare e sanità. Il tutto con l'obiettivo di rendere più sostenuti i tassi di crescita economica in Trentino.

Per Franco Ianeselli (Cgil del Trentino), Lorenzo Pomini (Cisl del Trentino) ed Ermanno Monari (Uil del Trentino) «anche il Trentino deve fare i conti con una manovra di aggiustamento dei conti pubblici nazionali recessiva ed iniqua, che ha generato ulteriore disagio e spaesamento nelle famiglie e nei lavoratori nella nostra provincia. Gli effetti di questa manovra, basti pensare all'aumento dell'Iva e ai tagli al bilancio provinciale conseguenti al patto di stabilità interno, impattano ovviamente sulla nostra comunità».

«Nell'incontro di stamane - si legge in una nota unitaria di Cgil Cisl e Uil - tra le parti sociali e la Giunta provinciale, sull'impostazione della prossima manovra economico-finanziaria locale, Cgil Cisl Uil del Trentino hanno riaffermato la volontà di assumere impegni concreti per favorire la crescita economica del nostro territorio e garantire la coesione sociale. In un contesto nazionale ed europeo fortemente critico e per certi versi eccezionale, riteniamo positiva la scelta del Governo provinciale di non procedere ad un ulteriore aumento della pressione fiscale, bensì di agire sul versante della riqualificazione della spesa pubblica».

«Ora - continuano i sindacati - si tratta di attutire gli effetti della manovra nazionale. Per fare questo, è necessario, da un lato, vedere confermarti gli stazionamenti per il welfare locale, cercando di contrastare ogni deriva assistenzialista. Dall'altra, è utile intervenire a sostegno delle famiglie, ad esempio introducendo nel sistema Icef un meccanismo che sterilizzi l'inflazione ai fini della determinazione della condizione economica e finanziaria dei nuclei che accedono ai benefici del sistema sociale e tariffario trentino. Infine, riteniamo che i giovani debbano continuare ad essere al centro della nostra azione. Il piano concordato con le parti sociali e varato dalla Giunta lo scorso luglio contiene provvedimenti già operativi su tematiche come la promozione dell'apprendistato e la definizione di tirocini di qualità».

«Spetta ora alle parti sociali - concludono Ianeselli, Pomini e Monari riferendosi alla richiesta di un confronto con il Coordinamento imprenditori - il rilancio dell'iniziativa, anche tornando ad affrontare il nodo delle politiche della casa. Di questo e di tutte le altre questioni aperte in questa difficile congiuntura economica e sociale, cominceremo a discutere nell'incontro che abbiamo richiesto al Coordinamento provinciale degli Imprenditori».

23 settembre 2011

 

 

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