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Sciopero generale. Burli: «Un'altra manovra è necessaria»

Corteo per le strade di Trento. Da via Verdi l'appello del segretario della Cgil del Trentino: “Rivedere il contributo a carico del Trentino”. Interventi di una studentessa, di un dipendente della Agenzia delle Entrate e del segretario dell



«La correzione dei conti pubblici è indispensabile. Ma la manovra deve essere equa, efficace e propulsiva. Paghi di più chi ha di più». Paolo Burli, segretario generale della Cgil del Trentino, ha riassunto con queste parole il senso dello sciopero generale organizzato oggi in tutta Italia dalla Cgil.



In via Verdi a Trento, dove si è concluso il partecipatissimo corteo partito alle 9 del mattino da piazza del Duomo, Burli ha ringraziato tutti i lavoratori e i pensionati che hanno aderito alla mobilitazione. «Voi – ha affermato il segretario generale trentino – siete persone veramente responsabili: avete deciso di rinunciare ad una giornata di stipendio per essere in piazza a ribadire che una manovra diversa è possibile».

"TrentoPer la Cgil del Trentino, i tagli agli enti locali e l'aumento delle tasse sui consumi (le accise sui carburanti ed ora l'Iva) rappresentano un fardello che si scaricherà maggiormente sulle famiglie a reddito fisso, con una diminuzione del potere d'acquisto e dei servizi. A questo proposito, per quel che riguarda la Provincia di Trento, il segretario Burli ha chiesto al Governo di rivedere le cifre dei tagli chiesti all'Autonomia. «Il Trentino sta facendo e vuole continuare a fare la sua parte – ha detto Burli -, ma le Autonomie speciali non sono un bancomat. Il contributo che ci è stato richiesto è sproporzionato».

Dopo Burli, il comizio è stato chiuso da Franco Martini, segretario generale della Filcams, il sindacato nazionale del settore del terziario. «E' una manovra ingiusta – ha esordito Martini -. Il risanamento dei conti pubblici va fatto pagare anche a chi ha continuato ad evadere le tasse». «Questo Governo – ha proseguito – ci ha detto che la nostra nave andava meglio delle altre. Ma in realtà il Titanic imbarcava acqua da tutte le parti. Il Governo se n'è accorto ma sta sbagliando la manovra: serve una patrimoniale sui più ricchi e interventi per la crescita che oggi mancano del tutto. Invece si toccano i diritti dei lavoratori, rendendo derogabile l'articolo 18».

"TrentoPoco prima, di fronte a qualche migliaia di persone - tra cui il segretario del Pd del Trentino, Michele Nicoletti e i consiglieri provinciali Mattia Civico, Michele Nardelli e Mauro Ottobre, nonché le delegazioni di Sel, Idv e Federazione della sinistra – avevano preso la parola anche la studentessa Greta Chinellato e un dipendente dell'Agenzia delle Entrate, Alberto Bellini. La Manifestazione di Trento è stata chiusa poi dal breve concerto dei Bastard Sons of Dioniso.




Adesioni
Per quanto riguarda le adesioni, alla Dana di Arco e Rovereto, dove sono impiegati circa 900 addetti, il primo turno ha visto una partecipazione dei lavoratori al 90%. Chiusa la Whirlpool di Spini di Gardolo: stamattina praticamente tutti i 400 operai della multinazionale americana si sono astenuti dal lavoro. Lo stesso è accaduto alla Glacier Vandervell di Gardolo (280 dipendenti). Adesione all'80% all'Ebara di Cles (240 operai) e alla Sata di Castelnuovo (100 operai). Alla Vetri Speciali di Pergine (100 dipendenti) e alla Luxottica di Rovereto (700 dipendenti) hanno scioperato circa il 95% degli addetti del primo turno. Nell'azienda tessile Aquaspace di Rovereto (100 dipendenti) ha scioperato il 70% degli addetti. Ottima anche la partecipazione dei lavoratori del settore cartario: stamattina la Fedrigoni di Riva del Garda (160 dipendenti) e la Cartiera Scurelle (50 dipendenti) hanno chiuso i battenti con il 100% delle adesioni al primo turno di lavoro.

6 settembre 2011

 

 

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