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Contratto meccanici: protesta a Trento Nord, bloccata per un'ora la statale del Brennero

Scioperi in tutta la provincia. Fiom Cgil: «Non escludiamo iniziative ancora più clamorose»

Contratto meccanici: protesta a Trento Nord, bloccata per un'ora la statale del BrenneroE' durato un'ora – dalle 9.30 alle 10.30 di stamane – il blocco stradale operato da circa 400 operai metalmeccanici delle fabbriche di Trento Nord, che sono usciti sulla statale del Brennero all'altezza dello svincolo di Spini di Gardolo e Meano. La protesta ha coinvolto i lavoratori di Whirlpool, Stem, Officine Brennero, Dana, Scania e Deltadator. «Questi operai attendono il rinnovo del contratto da più di un anno – afferma la segretaria Fiom Cgil del Trentino Milena Demozzi – ed hanno effettuato finora 50 ore di sciopero: la rabbia e la più che legittima esasperazione stanno crescendo. Non escludiamo che nei prossimi giorni potranno essere organizzate iniziative di lotta ancora più clamorose da parte degli operai di altri stabilimenti trentini». Mentre le trattative sul rinnovo a livello nazionale sono ancora in fase di stallo, i metalmeccanici trentini stanno attuando a livello di singola azienda un pacchetto di otto ore di sciopero. Domani si fermeranno per l'intera giornata la ZF Hurt di Arco, la Coster di Caldonazzo, la Ebara di Cles, la Lowara di Malè, la Pama e la Dana di Rovereto, con presidi davanti ai cancelli dello stabilimento a partire dalle sei del mattino. Scioperi articolati sono in corso di svolgimento alla Dana di Arco. «Quella dei metalmeccanici è una lotta giusta e gode del pieno appoggio della Cgil. La tensione sociale sta per esplodere, il contratto va chiuso subito». Lo afferma Paolo Burli, segretario organizzativo Cgil del Trentino, commentando la protesta attuata stamane degli operai delle fabbriche di Trento nord. 12 gennaio 2006

 

 

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