NEWS

Manovra. 6 settembre, sciopero generale

Lo sciopero proclamato dalla sola Cgil. Manifestazione a livello provinciale per una manovra più giusta ed efficace, ma anche a difesa dell'Autonomia 

La riunione della segreteria nazionale, dei segretari generali di categoria e dei segretari generali regionali tenutasi oggi a Roma ha proclamato lo sciopero generale per il giorno martedì 6 settembre per protestare contro le misure urgenti per la stabilizzazione finanziaria e lo sviluppo contenute nel decreto legge 138 varato dal Governo Berlusconi lo scorso 13 agosto ed ora in fase di conversione al Senato.

Per la Cgil i contenuti della manovra straordinaria che il Governo ha approvato su sollecitazione dell'Unione Europea per affrontare la crisi di fiducia dei mercati sulla solvibilità del debito pubblico italiano, è inefficace, depressiva e iniqua perché colpisce i ceti produttivi che hanno sempre pagato le tasse, non attua una seria politica di contrasto ai fenomeni di elusione e di evasione fiscale, non tocca i grandi patrimoni, non prevede interventi di politica industriale e per lo sviluppo e spaccia per sostegni alla competitività del sistema economico norme in materia di diritto del lavoro che ribaltano il senso dell'accordo su contrattazione e rappresentanza sottoscritto da Cgil, Cisl, Uil e Confindustria lo scorso 28 giugno.

A ciò si aggiunge l'ingiusto carico che la manovra accolla alle Autonomie speciali, a partire dalla Province di Trento e Bolzano, le prime a partecipare concretamente, fin dal 2009 al risanamento del debito pubblico dello Stato e al futuro fondo di perequazione previsto dal federalismo fiscale.

Lo sciopero del 6 settembre sarà di 8 ore o per l'intera giornata di lavoro, coinvolgendo le lavoratrici e i lavoratori di tutte le categorie e tutte le pensionate ed i pensionati e prevede l'organizzazione di manifestazioni a livello regionale.

23 agosto 2011

 

 

TORNA SU