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Edilizia abitativa. Cgil Cisl Uil: “Il Piano straordinario è valido”

L'assessore provinciale Rossi mette in dubbio la validità del piano. Poi smentisce di aver deciso di fermarne l'attuazione

Edilizia abitativa. Cgil Cisl Uil: “Il Piano straordinario è valido”



Dichiarazioni dei segretari confederali di Cgil Cisl Uil del Trentino, Franco Ianeselli, Diego Faccini e Walter Alotti

 «Il piano straordinario per la realizzazione di alloggi pubblici in Trentino fissa gli impegni pluriennali dell'amministrazione locale riguardo le politiche di edilizia sociale sulla base di un accordo siglato nell'agosto del 2006 da organizzazioni sindacali e governo provinciale. Quegli impegni quindi possono essere eventualmente modificati solo previo confronto tra le parti. Fino ad oggi Cgil Cisl Uil del Trentino non sono state informate di alcuna intenzione di mettere mano ai contenuti del piano.

Nel concreto il piano assume obiettivi ambiziosi – 9.000 alloggi in 10 anni, tra nuove unità abitative, alloggi di risulta e a canone moderato - ma decisivi nel sostenere contestualmente i bisogni sociali, lo sviluppo economico e il riequilibrio del mercato immobiliare.

L'edilizia sociale svolge infatti una pluralità di funzioni: dà risposta alle esigenze abitative delle famiglie in stato di bisogno e quindi impossibilitate ad accedere al mercato immobiliare privato; sostiene lo sviluppo, in funzione anticiclica, del settore delle costruzioni, particolarmente colpito dalla crisi economica in atto, offrendo alle imprese occasioni di lavoro su standard di sostenibilità ambientale elevati in grado di qualificarne l'attività; e infine, a differenza dei contributi per l'edilizia agevolata, garantisce un effetto di calmieramento dei prezzi sul mercato immobiliare che in Trentino, storicamente, risultano più alti che nelle province limitrofe.

Tutto questo ci fa dire che il Piano è ancora pienamente valido. In assenza di novità sostanziali riguardo i bisogni abitativi delle famiglie, per le nostre organizzazioni sindacali gli obiettivi fissati nel 2006 vanno quindi riconfermati. Prendiamo atto delle parole dell'assessore Rossi con le quali, a nome della Giunta, esclude oggi uno stop forzoso all'attuazione del Piano.

Allo stesso tempo chiediamo un incontro urgente per chiarire le intenzioni della Giunta stessa su una partita così delicata come quella delle politiche della casa, soprattutto nell'attuale fase di crisi economica».

22 agosto 2011

 

 

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