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Scuola. Dopo le supplenze, confronto su nuove immissioni in ruolo

Al via le assegnazioni degli incarichi a tempo determinato del personale docente per l’anno scolastico 2011/2012. Saranno almeno 600 gli insegnanti assunti a termine. E a settembre il tavolo giunta – sindacati richiesto dalla Flc Cgil

Partiranno nel pomeriggio di lunedì 22 agosto e si concluderanno mercoledì 31 agosto le operazioni per l'affidamento degli incarichi annuali e delle supplenze temporanee fino al termine delle attività didattiche per l'anno scolastico 2011/2012 che riguarderanno almeno 600 insegnanti tra quelli inseriti nelle graduatorie della scuola a carattere statale in provincia di Trento. Ma per i precari della scuola in Trentino si apre una nuova prospettiva di stabilizzazione, dopo le 264 immissioni in ruolo annunciate il 25 luglio dalla Provincia e già attuate: il 6 settembre infatti partirà il tavolo di confronto tra giunta provinciale e sindacati per verificare la possibilità di ulteriori assunzioni a tempo indeterminato, anche alla luce del taglio degli scatti per i neoimmessi in ruolo voluto dal ministro Gelmini a livello nazionale.

Per quanto riguarda le assunzioni a termine, lunedì 22 agosto i primi a varcare la soglia del palazzo dell'Istruzione saranno gli aspiranti ad un contratto annuale per il sostegno negli istituti scolastici primari e secondari del primo e del secondo ciclo. Nei giorni successivi, dal 23 al 24 agosto, toccherà agli insegnanti della scuola primaria, mentre da giovedì 25 agosto e fino al 31 agosto sarà la volta dei docenti che puntano ad una supplenza negli istituti secondari. Nello stesso periodo verranno assegnati gli incarichi a termine anche del personale ausiliario, tecnico e amministrativo.

Quest'anno una stima prudenziale indica in almeno 600 gli insegnanti che verranno reclutati con assunzioni annuali a tempo determinato per ben 91 tipologie di insegnamento o classi di concorso. Si va della lingua straniera nella scuola primaria fino all'insegnamento dell'arte del restauro, passando per le tecnologie tessili, il laboratorio di elettronica, meccanica e informatica, la tecnologia delle costruzioni, le scienze degli alimenti. Ma la maggioranza degli incarichi saranno assegnati ovviamente nelle materie più tradizionali come italiano, latino, matematica, storia, economia, lingue straniere e così via.

Detto che in queste giornate presso il palazzo dell'Istruzione in via Gilli a Trento, saranno presenti i funzionari della Flc Cgil del Trentino per offrire consulenza e distribuire una guida per gli insegnanti alle prese con le formalità dell'assunzione degli incarichi a termine, il sindacato sarà a breve impegnato su un altro fronte, quello del confronto per rimpinguare il contingente dei docenti di ruolo.

Infatti, venerdì 19 agosto, con una nota dell'Ufficio per il nucleo di controllo e per le relazioni sindacali del Dipartimento Istruzione, Università e Ricerca, la Provincia ha comunicato ai sindacati della scuola l'apertura del tavolo di confronto sulle immissioni in ruolo di personale docente delle istituzioni scolastiche provinciali. Il 6 settembre prossimo amministrazione provinciale e organizzazioni sindacali cominceranno quindi a discutere della possibilità di ampliare il numero di immissioni in ruolo – nei giorni scorsi ne sono state effettuate 264 per l'anno scolastico 2011-2012 – fino a coprire il 100% della cattedre dell'organico di diritto con personale docente a tempo indeterminato. In Trentino il grado di copertura con personale di ruolo si attesta intorno al 93-94% contro una media nazionale fino ad oggi ferma al 70%.

L'incontro e l'avvio del confronto era stato sollecitato dalla Flc Cgil lo scorso 25 luglio, quando l'assessore Dalmaso aveva comunicato ai sindacati i numeri delle immissioni in ruolo per l'anno scolastico che si aprirà a settembre. In quella sede la Flc Cgil, per bocca della segretaria generale Gloria Bertoldi, aveva preso atto positivamente delle 264 immissioni annunciate della Provincia, ma aveva rilanciato la richiesta di aumentarle fino a circa 600 al fine di coprire tutti i posti vacanti dell'organico di scuole primarie e secondarie in Trentino con insegnanti di ruolo.

La proposta prendeva le mosse dalla tradizionale richiesta della Flc Cgil della stabilizzazione degli insegnanti precari, ma anche dall'evoluzione del quadro nazionale. A livello statale infatti il ministro Gelmini, a metà luglio, aveva sì annunciato la stabilizzazione di 30mila insegnanti, ma a fronte di un taglio degli scatti di anzianità e quindi dello stipendio nei primi 9 anni di servizio per i neo assunti.

La rimodulazione delle progressioni contrattuali di carriera – aveva ragionato allora la Flc Cgil – inevitabilmente si sarebbe presto applicata anche in Trentino. Anche in considerazione dei risparmi prodotti da questo intervento sul bilancio del settore dell'istruzione pubblica in Provincia, la Flc aveva chiesto di aprire al più presto un tavolo di confronto per giungere a nuove immissioni in ruolo e arrivare così alla copertura di tutti i posti vacanti con personale a tempo indeterminato. La richiesta trovò l'adesione di tutte le altre sigle sindacali e ricevette il via libera dell'amministrazione che si impegnò a formalizzare il confronto. L'annuncio dell'avvio del tavolo a settembre conferma quindi l'impegno assunto dall'assessore Dalmaso il 25 luglio scorso. 

20 agosto 2011

 

 

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