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9 - Documento degli interventi di politica del lavoro 2011-2013

VI) ATTIVITA’ DI SISTEMA

25. Osservazione, monitoraggio ed analisi del mercato del lavoro

L’osservazione, il monitoraggio e l’analisi del mercato del lavoro è presidiata a due livelli: l’implementazione e il costante aggiornamento di un sistema informativo statistico di base e la realizzazione di analisi del mercato del lavoro articolate per area tematica. Di queste attività è dato conto attraverso la pubblicazione di un Rapporto sull’occupazione a cadenza annuale, tramite ricerche di carattere tematico e con il rilascio di report a contenuto congiunturale.

25.1 Sistema informativo statistico di base sul mercato del lavoro
Per cogliere le correlazioni esistenti fra attività produttive-lavoro-lavoratori, l’Osservatorio del mercato del lavoro presso l’Agenzia del Lavoro, implementa un sistema informativo statistico di base che aggiorna a cadenza regolare. Gli indicatori tematici vengono predisposti direttamente dall’Osservatorio del mercato del lavoro o acquisiti da altre fonti di dati.
Gli indicatori sono costruiti utilizzando prioritariamente le informazioni in capo a: Agenzia del Lavoro - Centri per l’Impiego (assunzioni, cessazioni, trasformazioni dei rapporti di lavoro, iscrizioni, gestione delle liste di mobilità), Istat (con particolare riferimento a RCFL), Inps (principalmente CIG), Camera di Commercio (demografia delle imprese e indicatori congiunturali), competenti Servizi della Provincia, Commissione provinciale per l’Impiego, Organizzazioni sindacali dei lavoratori e Associazioni dei datori di lavoro.

25.2. Analisi del mercato del lavoro. Indagini, ricerche e sottosistemi dell’Osservatorio del mercato del lavoro
Il mercato del lavoro è analizzato predisponendo indagini ricorrenti o ricerche tematiche, per approfondire caratteristiche soprattutto di tipo qualitativo, relative sia all’offerta che alla domanda di lavoro. Allo scopo sono attivati i seguenti sottosistemi per acquisire informazioni e modelli interpretativi capaci di evidenziare la complessità e la segmentazione del mercato del lavoro:

Osservatorio dell’offerta di lavoro:

  • offerta di lavoro giovanile. Le analisi e le ricerche sui giovani sono incentrate sulla fase della transizione scuola-lavoro seguendo i flussi in uscita dai diversi livelli formativi: formazione professionale, scuola secondaria superiore e università (rilevazione Almalaurea); è data attenzione anche ai percorsi di inserimento occupazionale dei giovani che non proseguono gli studi dopo l’obbligo scolastico o che hanno interrotto il corso di studi delle scuole medie superiori o della formazione professionale;

  • offerta di lavoro femminile. Le analisi e le ricerche sono effettuate per dar conto dell’evoluzione della presenza femminile nel mercato del lavoro locale: in termini di partecipazione alla vita attiva; sul versante dell’occupazione femminile anche approfondendo le tematiche relative al tema della conciliazione vita lavoro; relativamente alla persistente maggiore disoccupazione che grava su questa componente della forza lavoro, il tutto al fine di fornire adeguato supporto conoscitivo per l’individuazione di idonee politiche del lavoro;

  • lavoratori in fase di espulsione o espulsi dai processi produttivi e disoccupati. Le analisi e le ricerche sono effettuate con l’obiettivo di una costante osservazione di questo segmento di offerta di lavoro al fine di rendere maggiormente efficaci le politiche del lavoro implementate per la gestione della loro condizione;

  • offerta di lavoro immigrata. L’intento conoscitivo è volto ad una quantificazione del fenomeno e all’individuazione delle caratteristiche socio-anagrafiche di questi soggetti, per identificare le richieste e le disponibilità che pongono sul versante occupazionale e formativo, tenuto conto che a livello locale si registra una carenza di offerta di lavoro per diverse figure professionali;

  • offerta di lavoro emarginata e portatrice di handicap. E’ effettuato un monitoraggio permanente di questi soggetti e delle loro caratteristiche quali-quantitative al fine di meglio definire gli interventi di politica del lavoro nei loro confronti; questo monitoraggio è accompagnato da un’analisi costante relativa ai flussi di entrata-uscita dall’occupazione.

     

    Osservatorio della domanda di lavoro:

  • evoluzione della domanda di lavoro alle dipendenze, con particolare attenzione alla dinamica contrattuale delle assunzioni, e quella del lavoro autonomo;

  • monitoraggio sulle forme di rapporto di lavoro parasubordinato, al fine di coglierne l’evoluzione e gli intrecci con l’area del tradizionale lavoro alle dipendenze;

  • monitoraggio sul pubblico impiego realizzato dal Servizio statistica e presentato a cadenza annuale per conoscere la struttura occupazionale per ente nonché i bisogni occupazionali ed il turn-over, in modo da poter disporre di un quadro che evidenzi la situazione e le necessità qualitative e quantitative in termini di occupazione nel settore pubblico;

  • monitoraggio della natimortalità d’impresa, presentato a cadenza annuale

    Osservatorio delle professionalità e dei fabbisogni

    Garantire un quadro conoscitivo sempre aggiornato delle figure professionali necessarie al territorio, sia in chiave statica che in chiave dinamica, risulta di importanza strategica per contribuire ad adeguare la struttura professionale dell’offerta di lavoro alle esigenze del mondo delle imprese. L’analisi dei fabbisogni del mercato del lavoro e delle professionalità è un utile elemento di conoscenza anche per i singoli e le famiglie in materia di orientamento scolastico e professionale. Esso viene realizzato con gli strumenti di seguito riportati:

  • il fabbisogno professionale delle imprese è analizzato sul versante delle previsioni di assunzione dichiarate in sede di indagine Excelsior, fornendo il quadro previsivo delle figure professionali ricercate, dell’evoluzione delle professionalità richiamate dalle aziende in sede di previsione di assunzione e dei fabbisogni formativi dichiarati dalle imprese;

  • il fabbisogno reale dei datori di lavoro è monitorato guardando alle caratteristiche delle assunzioni effettivamente realizzate che vengono comunicate ai Centri per l’impiego. E’ fornito il quadro delle assunzioni comunicate per figura professionale e l’evoluzione della domanda di professionalità guardando alle dinamiche di crescita delle singole professioni;

  • è predisposto un monitoraggio degli andamenti occupazionali di massima per ogni professione, valorizzando a consuntivo la dinamica delle assunzioni, anche per i contesti territoriali subprovinciali delle comunità di valle;

  • viene garantito un supporto alle esigenze conoscitive degli enti bilaterali convenzionati.

Osservatorio sugli squilibri territoriali

Il mercato del lavoro risulta segmentato anche a livello territoriale. Per una più efficace articolazione degli interventi di politica del lavoro sul territorio provinciale è necessario predisporre una mappa delle aree locali del mercato del lavoro sub provinciale, a livello delle comunità di valle, e conoscerne le caratteristiche, le specificità e l’evoluzione nel tempo. La contiguità tra interventi di politica del lavoro e politiche territoriali finalizzate a ridurre i divari e gli squilibri settoriali e territoriali, impone di evidenziare le peculiarità e le specificità di un singolo bacino di manodopera locale, cogliendone la vocazione produttiva, le aree di crisi, i punti di debolezza e le potenzialità di sviluppo.

Osservatorio comparativo sull’evoluzione dei mercati del lavoro locali

    Attività di ricognizione comparata sul funzionamento dei mercati del lavoro limitrofi con particolare attenzione alle realtà che per caratteristiche strutturali risultano analoghe alla nostra, in stretta collaborazione con vari soggetti, Ministero del lavoro delle Politiche sociali, livelli regionali, OCSE,ecc.

Osservatorio della contrattazione collettiva

Il sottosistema si propone la lettura e l’archiviazione della contrattazione collettiva e intergrativa, monitorando:

  • la mappa della contrattazione per contenuti e modalità (es. investimenti, salario, ambiente di lavoro, ecc.);

  • le caratteristiche distintive della negoziazione, cioè quale rilevanza assumono i vari istituti contrattuali nell’evoluzione dei rapporti tra le parti sociali;

  • i livelli retributivi in atto e delle dinamiche salariali relative a vari settori produttivi.


26. Monitoraggio e analisi delle politiche del lavoro
Al fine di supportare le decisioni degli organi responsabili della Provincia in materia di politiche del lavoro (Assessorato provinciale al lavoro, Giunta Provinciale, Commissione provinciale per l’Impiego, ecc.), sono effettuate sistematiche attività di monitoraggio e analisi dei risultati raggiunti a seguito dell’applicazione delle politiche del lavoro.
Le attività sono realizzate, di norma, sulla base di un piano di attività annuale sottoposto a valutazione da parte del Comitato scientifico per l’Osservatorio ed il monitoraggio del mercato del lavoro e delle politiche del lavoro, previsto nell’Intervento n.30 di questo Documento ed approvato dal Consiglio di Amministrazione.
Le attività di monitoraggio e il coordinamento delle fasi di analisi e di verifica sono in capo all’Osservatorio del mercato del lavoro dell’Agenzia del Lavoro, ma le metodologie utilizzate per l’effettuazione di analisi e per la realizzazione di attività di valutazione degli impatti prevedono di norma il ricorso a soggetti esterni (Università, società, consulenti) ed eventuali fasi di autovalutazione possono essere realizzate dalle diverse aree della struttura in sede di controllo di gestione.
Le azioni riguardano i seguenti aspetti prioritari:

  • per garantire una puntuale verifica della gestione e dello sviluppo delle attività previste dal presente Documento e dalle politiche provinciali del lavoro più in generale, a fini di monitoraggio quali/quantitativo, sono costruite e implementate banche di micro-dati sui lavoratori e sulle imprese coinvolti negli interventi;

  • sono gestite attività di analisi e di valutazione microeconomica dei risultati ottenuti dall’implementazione di programmi e progetti realizzati a livello locale in applicazione delle disposizioni di politica del lavoro statali e provinciali. Tali interventi possono ricomprendere anche iniziative sistematiche di valutazione ex-ante, in itinere ed ex-post sulle iniziative formative per orientare, monitorare nonché rilevare l’efficienza e l’efficacia dei vari segmenti di interventi;

  • è verificato l’impatto economico e sociale degli interventi, con l’evidenza delle differenze prodotte nel tessuto socio-economico locale, dei benefici netti per la popolazione locale e la pertinenza degli effetti sulle effettive necessità del mercato del lavoro, tenendo conto dei problemi di inter relazione e/o sovrapposizione che possono porsi in ragione della duplice fonte degli interventi (statale e provinciale).


27. PUBBLICAZIONI E CONVEGNI
Al fine di dare divulgazione dell’attività e di supportare gli organi competenti a definire le politiche del lavoro, l’Agenzia del Lavoro provvede inoltre a promuovere o realizzare pubblicazioni nonché ad organizzare convegni e seminari nel campo delle politiche del lavoro.

28. Il SISTEMA PROVINCIALE INFORMATIVO LAVORO (SPIL)
L’Agenzia del Lavoro progetta, sviluppa e gestisce, anche in raccordo con il progetto di informatizzazione predisposto dalla Giunta Provinciale, il Sistema Provinciale Informativo Lavoro (SPIL), costituito dall’insieme delle risorse organizzative, hardware, software e di rete relative alle funzioni informative automatizzate attinenti alle attività previste dal presente Documento. Il SPIL è realizzato in armonia con il Sistema informativo lavoro di cui all’art. 11 del Decreto legislativo 23 dicembre 1997, n. 469.

L’Agenzia del Lavoro può comunicare e diffondere a datori di lavoro privati e a enti pubblici economici che siano interessati all’assunzione, i dati personali relativi ai soggetti presenti nelle banche dati senza che sia necessario il consenso degli interessati, al fine di promuovere l’occupazione, favorire l’inserimento al lavoro e l’accesso ad attività di orientamento e formazione professionale, nonché agevolare l’incontro tra domanda ed offerta di lavoro.

Il SPIL è messo a disposizione, limitatamente alle informazioni di competenza, del Servizio Lavoro della Provincia Autonoma di Trento e, a richiesta, degli uffici INPS provinciali e può inoltre essere collegato con sistemi informatici di altri Servizi della Provincia Autonoma di Trento, secondo modalità da definire da parte del Consiglio di Amministrazione dell’Agenzia; esso può essere inoltre connesso per scambio dati con altri Enti pubblici e soggetti privati in base a convenzioni, anche a titolo oneroso.

29. Iniziative a sostegno dei soggetti del sistema di relazioni industriali

29.1. Assistenza tecnica alle organizzazioni dei datori di lavoro e dei lavoratori
Su richiesta delle organizzazioni dei datori di lavoro e dei lavoratori presenti nella Commissione provinciale per l’Impiego, l’Agenzia del Lavoro svolge attività consulenziali e servizi di assistenza in materia di politica attiva del lavoro, allo scopo di favorire la stipulazione e promuovere l’esecuzione di accordi tra sindacati e organizzazioni imprenditoriali o singole imprese, contenenti programmi finalizzati all’occupazione od al miglioramento delle condizioni di lavoro.
L’Agenzia offre inoltre servizi di documentazione legislativa, contrattuale e giurisprudenziale, anche attraverso appositi bollettini o schede informative.

29.2. Enti Bilaterali e Fondi Interprofesionali
L’Agenzia del Lavoro può stipulare convenzioni con Enti bilaterali promossi dalle organizzazioni provinciali dei datori di lavoro e dei lavoratori, e Fondi Interprofessionali per realizzare, nei limiti delle competenze di ciascuno, particolari iniziative di formazione professionale, servizi per l’incontro tra domanda ed offerta di lavoro ed analisi settoriali dell’andamento del mercato del lavoro

29.3 Formazione e relazioni industriali
L'Agenzia del Lavoro realizza iniziative formative e seminari per l'aggiornamento degli operatori del sistema di relazioni industriali su tematiche relative alla legislazione del lavoro, alla politica del lavoro, alle innovazioni tecnologiche ed organizzative del sistema produttivo

30. Azioni di apprendimento mediante benchmarking, partenariati e scambi di esperienze con altre realtà

Finalità
Rafforzamento delle potenzialità d’azione dell’Agenzia del Lavoro, mediante il confronto, lo scambio, l’apprendimento reciproco, la costruzione di prototipi di intervento, realizzati in l’interazione con altre realtà nazionali, europee ed extraeuropee.

Contenuti
L’Agenzia del Lavoro può promuovere o partecipare all’attuazione di azioni progettuali destinate all’apprendimento di sistema, che coinvolga le sensibilità e le professionalità degli stakeholders delle politiche del lavoro e formative.
I progetti di apprendimento devono riguardare gli strumenti, i dispositivi o le metodologie di intervento nell’ambito delle politiche del lavoro e della formazione professionale per il lavoro.
I finanziamenti utilizzati per l’attuazione delle azioni riconducibili al presente intervento sono di volta in volta individuati mediante la partecipazione, con apposite proposte progettuali, alle call for proposal emanate dalla Commissione europea ovvero dalle sue Agenzie, sia a livello nazionale che europeo.

Soggetti richiedenti/attuatori
Agenzia del Lavoro in qualità di capofila ovvero in qualità di partner

Destinatari
l’Agenzia del Lavoro, decisori istituzionali delle politiche provinciali del lavoro e della formazione.

Riferimenti normativi
Sono le disposizioni normative che regolano, nei diversi possibili contesti di riferimento, l’attivazione di azioni quali quelle a cui l’operazione in esame si riferisce.

31. GRUPPI DI LAVORO
Per la supervisione degli studi e delle indagini effettuate per l’osservazione, il monitoraggio e le attività di analisi del mercato del lavoro e delle politiche del lavoro, l’Agenzia del Lavoro può istituire al suo interno un Comitato scientifico per l’Osservatorio ed il monitoraggio del mercato del lavoro e delle politiche del lavoro, composto dal Presidente dell’Agenzia del Lavoro o suo delegato, con funzioni di presidente, e da esperti in materie di economia del lavoro, statistica, legislazione del lavoro e sociologia fino ad un numero massimo di cinque esperti.
Al fine della valutazione dei progetti relativi all’Intervento 17, “Finanziamenti a progetto per cooperative sociali”, l’Agenzia del Lavoro può istituire un Comitato tecnico di valutazione composto dal Presidente dell’Agenzia del Lavoro o suo delegato, con funzioni di presidente, e da esperti in materia di cooperative sociali, inserimento lavorativo di persone deboli, nel numero massimo di tre esperti. Il Comitato esamina ed esprime parere sui progetti presentati.
Con deliberazione del Consiglio di Amministrazione sono stabilite le modalità di costituzione e di funzionamento dei comitati sopra citati. 

 

 

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