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8 - Documento degli interventi di politica del lavoro 2011-2013

V) SOSTEGNI AL REDDITO

24. AZIONI DI SOSTEGNO AL REDDITO PER AFFRONTARE L’EMERGENZA OCCUPAZIONALE CONSEGUENTE ALLA CRISI ECONOMICA anno 2011. 

Ai sensi dell’art. 1 ter della LP 19/1983, per l’anno 2011, fino all'entrata in vigore della disciplina provinciale di attuazione delle funzioni delegate in materia di gestione della cassa integrazione guadagni, disoccupazione e mobilità l'Agenzia del lavoro eroga ai lavoratori disoccupati o sospesi dal lavoro forme di sostegno al reddito collegate a percorsi di politica attiva del lavoro, secondo quanto previsto dal documento degli interventi di politica del lavoro, anche in attuazione dell'articolo 1 (Interventi a favore dei soggetti che perdono il lavoro o sono sospesi dal lavoro) della legge regionale 15 luglio 2009, n. 5.
I seguenti interventi di sostegno al reddito operano quindi fino all’entrata in vigore della legge di attuazione della delega in materia di ammortizzatori sociali di cui all’art. 2, co 124, Legge 191/2009.

24.A. interventi a tutela dei disoccupati che cessano il rapporto di lavoro per ragioni riconducibili a crisi di mercato

Finalità
Assicurare un sostegno al reddito, volto ad integrare i sussidi offerti dallo Stato, a favore dei disoccupati che cessano il rapporto di lavoro per motivi riconducibili a crisi di mercato; tali sussidi sono collegati, compatibilmente con le specifiche situazioni, ad interventi di politiche attive volte al mantenimento e all’incremento delle competenze professionali. Ciò al fine di consentire un più agevole riassorbimento occupazionale e l’aumento della loro occupabilità e adattabilità alle trasformazioni di mercato e della produzione.

Contenuti
Ai disoccupati che cessano l’attività lavorativa tra il 01.01.2011 ed il 31.12.2011, è riconosciuta un’indennità di sostegno al reddito, al duplice scopo di alleviare gli effetti della congiuntura negativa e di sostenere i consumi.
Ai soggetti disoccupati è riconosciuta la possibilità di frequentare percorsi formativi, anche integrati e personalizzati, di orientamento e accompagnamento per la riqualificazione professionale o, comunque, per il miglioramento delle competenze generali e professionali, al fine di accrescere la loro occupabilità ed adattabilità. Per tali soggetti vanno definite le priorità, modalità e condizioni di intervento.

Durata del sostegno al reddito

  1. L’indennità è erogata, a far data dal primo giorno in cui il soggetto è privo di occupazione, per un massimo di 180 giorni. L’erogazione dell’indennità viene sospesa nel caso in cui il disoccupato trovi altra occupazione che dia titolo alla sospensione dello stato di disoccupazione, ai sensi del regolamento provinciale in materia di collocamento ed avviamento al lavoro, e riprende a conclusione di questa occupazione, su richiesta del lavoratore da presentare, a pena di decadenza, entro 60 giorni dalla conclusione dell’attività lavorativa. Nel caso di perdita dello stato di disoccupazione, il sostegno al reddito cessa con la medesima decorrenza. Il sostegno al reddito non è compatibile con l’istituto della “conservazione dello stato di disoccupazione”.

  2. Per i disoccupati in mobilità beneficiari della relativa indennità, il sostegno al reddito è erogato per un periodo massimo di 180 giorni, alle medesime condizioni e secondo le modalità previste per l’erogazione dell’indennità di mobilità.

 Misura degli interventi

  1. Ai disoccupati appartenenti ad una delle categorie destinatarie degli interventi, aventi titolo all’indennità di disoccupazione ordinaria o speciale dell’edilizia erogata dallo Stato, o di mobilità statale, anche in deroga, e regionale, è corrisposta un’indennità di sostegno al reddito di euro 6,60 per ogni giorno in cui il soggetto è privo di occupazione, ad integrazione dell’indennità di disoccupazione o di mobilità spettante. gli apprendisti beneficiari di mobilità in deroga non hanno diritto a questa indennità integrativa.

  2. Ai disoccupati appartenenti ad una delle categorie destinatarie degli interventi, in possesso dei requisiti per il diritto all’indennità di disoccupazione con requisiti ridotti o agricola erogata dallo Stato, è corrisposta un’indennità di sostegno al reddito di importo pari ad euro 13,30 per ogni giorno in cui il soggetto è privo di occupazione.

3. Ai disoccupati appartenenti ad una delle categorie indicate come destinatarie degli inteventi privi dei requisiti per ottenere una delle indennità statali di disoccupazione o di mobilità è corrisposta un’indennità di sostegno al reddito di importo pari ad euro 20 per ogni giorno in cui il soggetto è privo di occupazione.

Per i disoccupati provenienti da un contratto di lavoro a tempo parziale, gli importi indicati ai punti 1, 2, 3, sono decurtati di una percentuale pari a quella di riduzione dell’orario di lavoro svolto.

Destinatari

  1. disoccupati a seguito di rapporto di lavoro a tempo determinato non rinnovato;

  2. disoccupati a seguito di rapporto di lavoro a tempo determinato nel pubblico impiego non rinnovato in conseguenza di significative contrazioni delle risorse ordinarie che alimentano il bilancio e l’ente datore di lavoro abbia proceduto a realizzare piani di riorganizzazione e di riduzione del personale in servizio;

  3. disoccupati a seguito di rapporto di lavoro a tempo indeterminato licenziati per giustificato motivo oggettivo, iscritti in lista di mobilità statale o provinciale;

  4. disoccupati a seguito di rapporto di lavoro a tempo indeterminato, licenziati per inidoneità sopravvenuta alla prestazione o per superamento del periodo di comporto;

  5. apprendisti licenziati per giustificato motivo oggettivo o non confermati al termine del periodo di apprendistato;

  6. collaboratori a progetto che hanno perso il lavoro;

  7. associati in partecipazione con esclusivo apporto di manodopera che hanno perso il lavoro;

  8. disoccupati a seguito di dimissioni per giusta causa per mancata o ritardata erogazione della retribuzione.

Sono esclusi dagli interventi:

  1. i disoccupati provenienti da rapporti di lavoro domestico;

  2. i disoccupati provenienti da rapporti di lavoro in attività stagionali dei settori turistico e agricolo;

  3. i disoccupati provenienti da rapporti di lavoro costituiti in occasione di un’intensificazione ricorrente dell’attività produttiva;

  4. i titolari di pensione di anzianità o di vecchiaia;

  5. i disoccupati provenienti da rapporti di lavoro costituiti nelle attività previste dall’Azione 10 del Documento degli interventi di politica del lavoro per il triennio 2008- 2010 e dell’Intervento 18 di questo Documento degli Interventi di politica del lavoro e nelle attività di cui alla legge provinciale n. 32 del 1990;

  6. i disoccupati provenienti da rapporti di lavoro costituiti per sostituire lavoratori assenti per i quali sussiste il diritto alla conservazione del posto di lavoro.

Il beneficiario di ciascuno degli interventi di sostegno al reddito previsti da questo Intervento deve, a pena di esclusione dal sostegno al reddito:

  1. essere stato licenziato o aver cessato il rapporto di lavoro a tempo indeterminato, determinato, di collaborazione a progetto, di apprendistato o di associazione in partecipazione per motivi riconducibili a situazioni di mercato, verificabile da dichiarazione di responsabilità del rappresentante legale aziendale ovvero, in mancanza, dal ricorso a periodi di sospensione del rapporto di lavoro, da altri licenziamenti per riduzione di personale o dalla cessazione dell’attività di impresa. Il presente requisito non è richiesto nei confronti dei lavoratori licenziati per inidoneità sopravvenuta alla prestazione o per superamento del periodo di comporto.

  2. essere in stato di disoccupazione ed essere privo di occupazione da almeno 7 giorni di calendario;

  3. essere disponibile a sottoscrivere un patto di servizio, nonché a svolgere attività formative, di inserimento lavorativo ed ogni altra attività individuata dai servizi competenti secondo le disposizioni provinciali;

  4. essere disponibili ad accettare ogni offerta di un lavoro secondo i criteri previsti per la gestione della lista di mobilità;

  5. essere domiciliati e residenti in provincia di Trento al momento della cessazione dell’attività lavorativa.

Con riguardo a ciascuna categoria di beneficiari dell’indennità, sono richiesti i seguenti ulteriori requisiti:
a) disoccupati a seguito di rapporto di lavoro a tempo determinato non rinnovato. L’intervento è riservato a coloro che possiedono un’anzianità lavorativa presso l’ultimo datore di lavoro di almeno 180 giorni immediatamente antecedenti la cessazione del rapporto di lavoro. Per i disoccupati che sono stati dipendenti di agenzie di somministrazione il computo dei 180 giorni può realizzarsi anche mediante il cumulo di più rapporti di lavoro attivati nell’arco degli ultimi 12 mesi dalla data di cessazione del rapporto di lavoro.
I lavoratori somministrati possono raggiungere i 180 giorni di anzianità lavorativa anche sommando al rapporto in somministrazione un successivo rapporto di lavoro dipendente presso l’utilizzatore, instaurato senza soluzione di continuità.
I disoccupati provenienti da contratto di lavoro intermittente possono accedere agli interventi di sostegno al reddito purché possano far valere centottanta giorni di lavoro effettivo;

b) disoccupati a seguito di rapporto di lavoro a tempo indeterminato licenziati per giustificato motivo oggettivo. L’intervento è riservato a coloro che siano iscritti in lista di mobilità statale o provinciale e beneficiari della relativa indennità statale o regionale. I lavoratori iscritti in lista non beneficiari di indennità di mobilità statale o regionale devono essere in possesso del requisito di anzianità lavorativa di 180 giorni di cui alla lettera a). Possono altresì beneficiare dell’intervento i disoccupati licenziati da datori di lavoro non imprenditori che siano in possesso del requisito di anzianità lavorativa di 180 giorni di cui alla lettera a), pur non essendo in possesso dei requisiti previsti per l’iscrizione nella lista di mobilità provinciale;

c) disoccupati a seguito di rapporto di lavoro a tempo indeterminato licenziati per inidoneità sopravvenuta alla prestazione o per superamento del periodo di comporto. L’intervento è riservato a coloro che siano in possesso del requisito di anzianità lavorativa di 180 giorni di cui alla lettera a) e la cui inidoneità sopravvenuta alla prestazione sia stata certificata ai sensi di legge;

d) apprendisti licenziati per giustificato motivo oggettivo. L’intervento è riservato agli apprendisti licenziati dopo un periodo di almeno 180 giorni o non confermati al termine del periodo di apprendistato. Nel caso in cui il lavoratore sia in possesso dei requisiti per attivare l’intervento previsto dalla normativa statale, deve obbligatoriamente presentare domanda all’INPS. L’Agenzia del Lavoro integra il contributo statale qualora il lavoratore sia in possesso dei requisiti previsti dalla presente Intervento;

e) collaboratori a progetto e associati in partecipazione con esclusivo apporto di manodopera che hanno perso il lavoro. I collaboratori a progetto e gli associati in partecipazione con esclusivo apporto di manodopera per aver diritto all’intervento devono essere in possesso dei seguenti requisiti:

  • aver svolto in via esclusiva attività di collaborazione a progetto per almeno 6 mesi nei 24 precedenti la cessazione dell’attività lavorativa, di cui almeno 3 consecutivi nel periodo immediatamente antecedente la cessazione dell’attività suddetta;

  • aver operato in regime di monocommittenza;

  • aver percepito un reddito dall’ultimo contratto a progetto pari ad almeno € 600 lordi mensili e non superiori ad € 3.000 lordi mensili.

Nel caso in cui il lavoratore sia in possesso dei requisiti per attivare l’intervento previsto dalla normativa statale, deve obbligatoriamente presentare domanda all’INPS. La Provincia integra il contributo statale, nel limite della somma massima prevista dalla Provincia, qualora il lavoratore sia in possesso dei requisiti previsti dalla presente Intervento.

Modalità di accesso
Domanda all’Agenzia del Lavoro. Il sostegno al reddito provinciale viene concesso subordinatamente alla sottoscrizione del patto di servizio ed alla verifica della sussistenza dei requisiti per beneficiare degli interventi statali. Qualora il disoccupato abbia titolo all’intervento statale, l’intervento provinciale è integrativo di quello statale.
Per ottenere il sostegno al reddito il disoccupato deve partecipare a percorsi di politica attiva secondo le indicazioni fornite da Agenzia del Lavoro o definiti nel Patto di servizio. La procedura per accedere agli interventi di sostegno al reddito a favore dei soggetti aventi titolo all’indennità di mobilità nazionale viene attivata a seguito di accordo con l’Inps, secondo criteri di semplificazione.

24.B interventi a tutela dei lavoratori sospesi dal rapporto di lavoro per ragioni riconducibili a crisi di mercato

Finalità
Favorire l’integrazione del reddito dei lavoratori sospesi dal lavoro mediante l’erogazione di un sussidio aggiuntivo a quello assegnato dallo Stato per i periodi di sospensione.

24.B.1 Interventi straordinari di integrazione al reddito

Contenuti
La misura dell’importo orario di integrazione salariale è fissata in due soglie, calibrate sull’importo massimo dell’assegno di cassa integrazione guadagni o di disoccupazione erogabile:

  1. a favore dei lavoratori percettori di indennità fino all’importo relativo al primo scaglione di reddito previsto annualmente a livello nazionale sono corrisposti euro 1,5 per ogni ora di sospensione dal lavoro;

  2. a favore dei lavoratori percettori di indennità fino all’importo relativo al secondo scaglione di reddito previsto a livello nazionale, sono corrisposti euro 1 per ogni ora di sospensione dal lavoro.

Per ciascun semestre dell’anno 2011, l’indennità è riconosciuta al singolo lavoratore solo a fronte di almeno 100 ore di sospensione ulteriori rispetto al periodo di carenza richiesto.

Destinatari
Lavoratori sospesi nel corso dell’anno 2011 per cassa integrazione guadagni o ai sensi dell’art. 19 del DL 185/2008, convertito con modificazioni, dalla legge n. 2/2009. Per l’anno 2011 sono esclusi i lavoratori coinvolti nei contratti di solidarietà.
Sono esclusi i lavoratori sospesi per evento meteorologico.

Modalità di accesso
Per la maturazione del diritto all’integrazione del reddito è richiesta la partecipazione ad azioni di politica attiva del lavoro, secondo le procedure definite dall’Agenzia del lavoro
Il lavoratore sospeso deve maturare un numero minimo di ore di sospensione(c.d. periodo di carenza). Tale soglia minima è stabilita in 120 ore per ogni semestre dell’anno 2010. I periodi di sospensione inferiori alla soglia suindicata non vengono indennizzati. Il computo delle ore di sospensione per i rapporti di lavoro a tempo parziale avviene applicando la percentuale di riduzione dell’orario di lavoro effettuato rispetto all’orario contrattuale.

24.B.2 Sostegno al reddito tramite l’intervento degli enti bilaterali

Contenuti
Nell’ipotesi in cui gli enti bilaterali garantiscano ai lavoratori dipendenti sospesi dal lavoro entro il 31.12.2011 un sostegno al reddito integrativo di quello statale o riferito a soggetti non aventi titolo, l’Agenzia del Lavoro finanziamento eroga sostegni al reddito nella misura e secondo le modalità di seguito determinate:
metà dell’ultima indennità percepita dallo Stato;
per i soggetti esclusi dall’indennità statale, metà dell’indennità di disoccupazione con requisiti ridotti.
La durata massima del trattamento non può superare novanta giornate di indennità nell’anno solare.

Destinatari
Lavoratori dipendenti da datori di lavoro esclusi dall’ambito di applicazione della cassa integrazione guadagni, in particolare i lavoratori sospesi, beneficiari dell’indennità statale di disoccupazione ordinaria o con requisiti ridotti, al termine del periodo di erogazione della stessa ovvero i lavoratori sospesi esclusi dalle medesime indennità, con un’anzianità presso l’azienda interessata dal trattamento di almeno tre mesi di lavoro effettivo.

Modalità di accesso
L’erogazione del sostegno al reddito è subordinata:

  1. ad un intervento integrativo pari almeno alla misura del cinquanta per cento a carico degli enti bilaterali previsti dalla contrattazione collettiva provinciale, compresi quelli di cui all’articolo 12 del decreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276 e successive modificazioni;

  2. all’adozione di un regolamento secondo la normativa statale, la contrattazione collettiva e le disposizioni di questo intervento;

  3. alla gestione dell’intervento da parte dell’ente bilaterale, con oneri a proprio carico;

  4. all’offerta da parte dell’ente bilaterale di percorsi formativi a carattere specifico;

  5. alla presentazione all’Agenzia del lavoro dell'atto costitutivo e dello statuto degli enti bilaterali, dai quali risultino, tra le finalità degli enti medesimi, l'attuazione di iniziative di sostegno al reddito dei lavoratori sospesi dal lavoro in conseguenza di crisi di mercato;

  6. alla preventiva presentazione alla Provincia del regolamento degli interventi, che dovrà risultare conforme alla normativa statale, alla contrattazione collettiva ed a questo programma.

Condizioni per l’intervento.
L’intervento sarà attivato subordinatamente all’esaurimento delle risorse statali stanziate per gli ammortizzatori in deroga.

 

 

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