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9° congresso Filtea Cgil del Trentino: "Nuove politiche contro lo smantellamento industriale"

Campana confermato alla guida del sindacato del tessile, abbigliamento e occhialeria

9° congresso Filtea Cgil del Trentino: Si è svolto oggi all'Hotel Adige di Mattarello il 9° congresso della Filtea Cgil del Trentino, la federazione che organizza le lavoratrici ed i lavoratori del tessile, dell'abbigliamento e dell'occhialeria. Mariano Campana è stato confermato segretario generale delle categoria. Questi i risultati delle votazioni ad opera del Comitato direttivo Filtea: 14 favorevoli, 3 contrari, 2 astenuti. Riportiamo il testo del documento conclusivo approvato dal congresso. La Filtea del Trentino assume la relazione introduttiva e i contenuti emersi dal dibattito. Di conseguenza il congresso impegna la Filtea del Trentino a realizzare e a tradurre in iniziativa sindacale le linee contrattuali emerse dalla discussione congressuale: - rafforzando ed estendendo la contrattazione aziendale ed iniziative mirate alla conquista del rinnovo del CCNL; - perseguendo l'obiettivo dell'unità sindacale come risultato della pratica democratica fondata sul voto dei lavoratori, attraverso la validazione delle piattaforme e degli accordi; - ampliando la capacità organizzativa e di rappresentanza, attraverso una nuova sindacalizzazione e l'estensione della contrattazione ai luoghi di lavoro dove oggi non è esercitata, garantendo pienezza di diritti e di tutele anche ai lavoratori che subiscono le tipologie contrattuali variamente precarie. Anche in Trentino la precarietà si sta diffondendo - non solo nelle forme di lavoro previste dalla legge 30 – e rischia di sviluppare un processo di precarizzazione di massa che riguarda l'insieme del mondo produttivo. Ristrutturazioni e terziarizzazione, delocalizzazione e appalti, chiusura delle fabbriche – soprattutto nella Vallagarina e Valsugana, ma anche in alcune zone periferiche – colpiscono tutto il mondo del lavoro e si traducono in un peggioramento delle condizioni di vita con un sensibile aumento di infortuni oltre che una forte, diffusa e concreta percezione di insicurezza sociale. Assistiamo anche nella nostra provincia ad un fenomeno preoccupante: pesanti attacchi e richieste di scambio improprio tra presunta garanzia del posto di lavoro e cancellazione di diritti acquisiti o richieste di doppi regimi contrattuali da applicarsi tra vecchi e nuovi lavoratori. L'industria tessile trentina fa registrare situazioni di pesante sofferenza e di preoccupante tendenza alla perdita di competitività, determinata dalle insufficienti dimensioni aziendali e dai gravi ritardi nei processi di innovazione, che fanno temere un orizzonte di pericoloso declino, dettato da segnali concreti, soprattutto in mancanza di una incisiva politica per uno sviluppo di elevata qualità tecnologica e sociale e sostenibilità ambientale. L'arretramento del settore industriale - mai contrastato da un'efficace politica industriale che inutilmente rivendichiamo da anni - può essere compensato dal pur rilevante ruolo svolto nell'economia provinciale da altri comparti produttivi, spesso attraversati da tendenze speculative. La difesa del patrimonio industriale, dei livelli occupazionali, il mantenimento dei diritti e dei salari dei lavoratori e delle lavoratrici sono un impegno prioritario per la Filtea del Trentino che vuole, attraverso questa strada, impedire il declino industriale e salvaguardare il patrimonio produttivo e professionale di una realtà fondamentale per il sistema economico provinciale. Per il raggiungimento di questi obiettivi la Filtea si impegna a sviluppare un'iniziativa rigorosa ed incisiva, utilizzando tutti gli strumenti dell'azione sindacale, comprese le forme, anche innovative, di conflitto sociale, per contrastare le tendenze alla precarietà, richiedendo alle istituzioni di governo provinciale la non applicazione della legge 30, che teorizza e pratica la scelta della precarizzazione di massa; pretendendo una politica industriale coerentemente rivolta alla ricerca e all'innovazione e al sostegno del lavoro di qualità; rivendicando la realizzazione di politiche sociali che estendano i diritti di cittadinanza a tutti i cittadini, italiani e stranieri. Su questo terreno di azione per la dignità e la libertà dei lavoratori e dei cittadini, la Filtea del Trentino chiama all'iniziativa tutta la Cgil del Trentino per costruire un sistema di relazioni sociali con le imprese che riconosca il lavoro come valore fondamentale per la persona e per lo sviluppo della società. Per il rafforzamento di questi propositi si impegna il Comitato direttivo della Filtea a promuovere e sostenere alcune iniziative quali: 1.formazione sindacale delle delegate e dei delegati continua e aggiornata attraverso anche l'aiuto della Confederazione; 2.consolidamento e ampliamento della rappresentanza sindacale nelle aziende cercando di coinvolgere maggiormente più lavoratori e lavoratrici nella discussione e approfondimento delle tematiche sindacali; 3.ricerca solidale e attiva verso le lavoratrici e i lavoratori di quelle aziende dove non esiste una Rsu per riuscire a costruire normali rapporti sindacali. Questo e altro ancora sarà materia di discussione, di approfondimento e di crescita all'interno del nostro Comitato direttivo, che dovrà diventare a tutti gli effetti l'organo fondamentale della Filtea Cgil del Trentino per i prossimi anni. 11 gennaio 2006

 

 

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