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Scuola. Bertoldi (Flc Cgil): “Possibili fino a 600 immissioni in ruolo”

Con l'eliminazione di uno scatto di anzianità voluta dal ministro Gelmini per i neoassunti, riduzioni salariali tra 500 e 1.200 euro lordi annui

Scuola. Bertoldi (Flc Cgil): “Possibili fino a 600 immissioni in ruolo”

Alla vigilia delle prime assunzioni dei 264 insegnanti che la Giunta provinciale ha deciso di immettere in ruolo per l'anno scolastico 2011-2012, non è ancora scongiurato il rischio che, per decisione del ministro Gelmini, ai neoassunti venga applicato, anche in Trentino, una sorta di salario d'ingresso, in virtù di un taglio degli scatti di anzianità. Il provvedimento potrebbe portare ad una riduzione salariale oscillante tra i 500 e i 1.200 euro lordi annui. Lo conferma la segretaria generale della Flc Cgil del Trentino, Gloria Bertoldi, che ricorda anche l'impegno della Provincia ad affrontare il tema in uno specifico tavolo di confronto.

«La Flc Cgil ha sollevato la questione – ricorda la sindacalista – durante l'incontro tra amministrazione provinciale e sindacati del 25 luglio scorso. Fin da allora abbiamo chiesto e ottenuto l'immediata apertura di un tavolo qualora venisse confermato l'orientamento nazionale al taglio dei salari e si producesse un automatico contenimento della spesa scolastica anche in Trentino. Quel tavolo provinciale dovrà discutere se destinare le risorse derivanti da provvedimento nazionale all'immissione in ruolo di altri 350 insegnanti circa. Per la Flc Cgil è infatti possibile, oltre che necessario, arrivare almeno a 600 immissioni complessive in modo da coprire tutte le cattedre dell'organico di diritto con insegnanti a tempo indeterminato. Questo da sempre è un obiettivo della Cgil».

Come si attuerebbe l'ipotesi del ministro Gelmini e perché dovrebbe applicarsi anche in Trentino, è presto detto. Il Governo, con un'intesa con Cisl e Uil del 19 luglio scorso, ha condizionato a livello nazionale le previste 67mila assunzioni tra personale docente e non docente, alla revisione delle progressioni di carriera degli insegnanti. Oggi, il contratto nazionale (come quello provinciale, per altro), prevede sette scatti di anzianità corrispondenti ad altrettanti livelli retributivi. Il ministro Gelmini ha proposto di passare da sette scalini a sei, facendo in modo che i neo assunti restino nella prima fascia per ben nove anni, rispetto agli attuali tre anni. Tutto ciò produrrebbe un'ulteriore riduzione delle spese a carico dello Stato, dopo i tagli alla scuola già previsti dal Governo per complessivi 4,5 miliardi di euro annui.

La revisione degli scatti di anzianità e il conseguente “salario di ingresso” per i neoassunti riguarderà anche il Trentino. Infatti, per salvaguardare il principio della mobilità del personale docente su tutto il territorio nazionale, l'articolazione degli stipendi e soprattutto le progressioni di carriera non possono essere diverse da regione a regione. Attualmente, in effetti, gli scatti di anzianità previsti dal contratto provinciale della scuola sono identici a quelli del contratto nazionale. Per questo se a Roma verranno ridotti gli scatti, questo dovrà accadere anche in Trentino. Tutto questo produrrà un risparmio non preventivato per le casse della Provincia di Trento.

Secondo la Flc Cgil, anche sulla base di precisi accordi che impegnano l'amministrazione provinciale a reinvestire nel sistema di istruzione pubblico ogni risparmio sul finanziamento della scuola, non ci sarebbero più ostacoli alla immissione in ruolo di tutto il personale – circa 600 insegnanti, comprendenti i 264 già in fase di stabilizzazione - necessario a coprire il 100% dei posti vacanti con docenti assunti a tempo indeterminato.

3 agosto 2011

 

 

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