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Scuola. Al via le immissioni in ruolo in Trentino

Dal 4 all'11 agosto le procedure per l'assunzione di 264 insegnanti di ruolo di elementari, medie e superiori. Resta l'incognita sugli inquadramenti. Per la Flc Cgil col “salario di ingresso” vanno aumentate le immissioni

Si parte dagli insegnanti di sostegno per l'area scientifica della scuola secondaria di secondo grado per finire con i docenti delle discipline economico-aziendali sempre delle scuole superiori. Ma saranno in tutto ben 39 le tipologie di insegnamento e le classi di concorso interessate alle immissioni in ruolo di personale docente per l'anno scolastico 2011-2012.

Così, da giovedì 4 e fino a giovedì 11 agosto, al Palazzo dell'Istruzione in via Gilli a Trento i protagonisti sono il piccolo esercito di 264 insegnanti che, scalata la graduatoria provinciale rettificata dopo la sentenza della Consulta che ha bocciato il super bonus per la continuità didattica, approderà all'agognato posto di ruolo, e quindi a tempo indeterminato, nelle scuole trentine. Tra giovedì 4 e venerdì 5 agosto gli uffici del dipartimento istruzione della Provincia espleteranno le formalità per l'assunzione degli insegnanti di sostegno di scuole superiori, medie ed elementari, nonché degli insegnanti su posto comune delle scuole primarie, per un totale di 82 posti a tempo indeterminato.

Nella settimana successiva, tra martedì 9 e giovedì 11 agosto, saranno 182 le cattedre delle scuole secondarie di primo e secondo grado ad essere assegnate ad altrettanti precari della scuola. Nello stesso periodo verranno assegnati anche 56 posti a tempo indeterminato per gli Ata, il personale ausiliario, tecnico e amministrativo delle scuole.

Nei giorni dell'attribuzione delle cattedre, i funzionari della Flc Cgil del Trentino saranno presenti presso il palazzo dell'istruzione per garantire tutte le informazioni e la consulenza necessaria ai neo insegnanti di ruolo per espletare correttamente le formalità necessarie alla assunzione degli incarichi a tempo indeterminato. A tutti poi verrà consegnata una breve guida per gli insegnanti di ruolo, realizzata come ogni anno dal sindacato.

Con l'occasione la Flc Cgil ricorda però che sulle immissioni in ruolo aleggia ancora lo spettro di una riduzione del salario, sancito a livello nazionale da una pre-intesa tra Governo e Cisl e Uil. «A differenza di quanto accade in provincia di Trento – spiega la Flc Cgil del Trentino – a livello nazionale il ministro Gelmini ha condizionato le previste immissioni in ruolo (circa 67mila, di cui 30mila per il personale insegnante) ad una revisione degli scatti di anzianità. Di fatto verrebbe istituito una sorta di salario di ingresso per il personale neoassunto in ruolo, non potendo contare questi ultimi sul primo scatto retributivo se non dopo 9 anni di servizio, rispetto ai 3 anni fissati oggi, con una riduzione secca del numero degli scatti».

La nuova articolazione degli inquadramenti e delle progressioni stipendiali, secondo la Flc Cgil, si riprodurrà inevitabilmente anche a livello provinciale visto che, in nome della mobilità del personale insegnante, scatti di anzianità e livelli retributivi non possono essere diversi da regione a regione. «Di fronte a questa novità – ricorda il sindacato di via dei Muredei – abbiamo già strappato alla Provincia un tavolo di confronto, chiedendo che, se entreranno davvero in vigore i nuovi scatti di anzianità, i risparmi prodotti dalla misura nazionale siano reinvestiti ampliando le assunzioni in ruolo per coprire con personale stabile il 100% delle cattedre previste dagli organici di diritto».

4 agosto 2011

 

 

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