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Assunzioni scuola. 264 immissioni in ruolo per il 2011/2012

La Flc chiede un tavolo sui nuovi scatti di anzianità voluti dal Ministro Gelmini. Bertoldi: “Se applicati in Trentino, ci dovrà essere la copertura del 100% dei posti vacanti in organico”

Saranno 264 le immissioni in ruolo di personale insegnante per l'anno scolastico 2011/2012. Lo ha comunicato oggi l'assessora provinciale all'istruzione, Marta Dalmaso, alle organizzazioni sindacali alle quali ha confermato l'immediato adeguamento delle graduatorie provinciali a quanto disposto qualche giorno fa dalla Corte Costituzionale, permettendo così sia le assunzioni dei precari – bloccate lo scorso anno per l'incertezza sui punteggi -, sia il regolare avvio dell'anno scolastico.

«Quest'ultima – premette la segretaria della Flc Cgil del Trentino, Gloria Bertoldi – è sicuramente una notizia positiva. È infatti fondamentale per il personale della scuola, per gli alunni e le loro famiglie avere certezza del regolare avvio delle attività scolastiche. Va dato atto quindi dello sforzo profuso in questo senso dall'amministrazione provinciale e dal personale del dipartimento istruzione».

Per quanto riguarda il nodo delle immissioni in ruolo, la Provincia, come detto, ha fissato il contingente da stabilizzare in 264 insegnanti, così suddivisi: 67 (di cui 6 di sostegno) per la scuola primaria, 109 (di cui 11 di sostegno) per la scuola secondaria di primo grado, 88 (di cui 4 di sostegno) per quella di secondo grado. Per giungere a questo risultato che va oltre il numero dei pensionamenti, la Provincia ha modificato le modalità di calcolo delle immissioni.

Fino allo scorso anno si procedeva all'assunzione stabile del 30% delle cattedre vacanti negli organici delle classi di concorso coperti da personale stabile per più del 92% dei posti e del 50% dove la copertura era inferiore al 92%. Ora la Provincia ha deciso di assumere insegnanti di ruolo per il 55% delle cattedre vacanti di ogni singola classe di concorso e tipologia in base agli organici di diritto.

«Le immissioni in ruolo proposte dalla Giunta – spiega Bertoldi – sono inferiori alle nostre richieste, ma superiori agli impegni dichiarati dalla Provincia stessa nei mesi scorsi, quando aveva fissato la soglia a 250 immissioni. Riteniamo che questo incremento sia positivo. Abbiamo però chiesto che la partita delle immissioni non sia chiusa definitivamente prima dell'entrata in vigore, a livello nazionale, della revisione dei livelli stipendiali e degli scatti di anzianità, voluta dal ministro Gelmini e sottoscritta il 19 luglio scorso da Cisl e Uil, come condizione per procedere all'annunciata stabilizzazione di 67mila precari tra insegnanti e personale tecnico-amministrativo a livello statale, chiedendo di fatto un sacrificio ai neo assunti».

Attualmente il contratto di lavoro nazionale e provinciale prevede un primo scatto retributivo dopo 3 anni di lavoro e un secondo scatto dopo 9 anni. Il ministro Gelmini, per assumere i precari, propone che a questi sia applicato lo stipendio iniziale per un periodo di 9 anni, modificando il contratto di lavoro. Considerato che al personale insegnante è garantita la mobilità su tutto il territorio nazionale, sarà inevitabile per la Provincia doversi adeguare alla nuova articolazione degli stipendi che produrrebbe una decurtazione di circa 500 euro lordi in media per i nuovi assunti in ruolo.

«Di fatto – spiega Bertoldi – si produrrebbe un risparmio per le casse della Provincia che, eventualmente, dovrà essere reinvestito nell'immissione in ruolo di altri insegnanti fino alla copertura totale degli organici con personale stabile. Per questo abbiamo proposto un tavolo di confronto prima delle direttive in materia all'Apran. L'assessora Dalmaso ha risposto favorevolmente a questa nostra richiesta».

Per quanto riguarda gli insegnati di sostegno, la Flc ha chiesto formalmente alla Provincia di quantificare i bisogni educativi speciali (Bes) certificati e di garantire un sistema di reclutamento che risponda alle esigenze educative. «L'assessora Dalmaso – afferma la segretaria della Flc Cgil – ha rilevato un aumento significativo dei Bes per il prossimo anno scolastico. Noi abbiamo ribadito la posizione del sindacato, ossia che va data una risposta certa e di qualità a questi alunni e alle loro famiglie». Infine la Flc per bocca di Gloria Bertoldi, esprime la propria soddisfazione per la garanzia che verranno aumentate, come previsto dagli accordi sindacali, le ore di compresenza sulle attività laboratoriali.

28 luglio 2011

 

 

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