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Graduatorie scuola. Sentenza della Consulta e immissioni in ruolo

Per la Flc Cgil la sentenza scioglie ogni dubbio e non cancella i punteggi legati alla continuità di servizio. Bertoldi: "Ora le immissioni in ruolo"

Graduatorie scuola. Sentenza della Consulta e immissioni in ruolo

E' stata depositata e resa pubblica nel pomeriggio di lunedì 25 luglio la sentenza della Corte Costituzionale chiamata a esprimersi sui ricorsi contro alcune norme delle leggi della Provincia autonoma di Trento in materia di formazione delle graduatorie degli insegnanti della scuola a carattere statale in Trentino.

Con la sentenza n. 242/2011 la Consulta ha dichiarato l'illegittimità costituzionale sia dell'attribuzione di 40 punti relativi alla continuità di servizio nelle scuole della provincia di Trento, sia dell'inserimento in coda dei docenti già inseriti in graduatorie di altre province.

Il Dipartimento Istruzione Università e Ricerca della Provincia autonoma di Trento ha diffuso una nota con la quale assicura in tempi rapidi l'espletamento delle operazioni per garantire l'avvio regolare del prossimo anno scolastico. Si procederà alla rideterminazione delle graduatorie e a tutte le operazioni di assunzione in ruolo e nomina a tempo determinato, in tempo utile per assicurare un avvio regolare dell'anno scolastico 2011/2012.

Per Gloria Bertoldi, segretaria generale della Flc Cgil del Trentino, «le sentenze della magistratura si rispettano e ciò a maggior ragione se vengono dal più alto organo giudiziario dello Stato. Ben venga quindi che la Provincia abbia comunicato la volontà di procedere immediatamente all'applicazione della decisione della Corte costituzionale sulle graduatorie degli insegnanti della scuola in Trentino». 

«La sentenza - continua Bertoldi - ha il pregio di sciogliere finalmente ogni dubbio sulle modalità di attribuzione dei punteggi dei docenti. Tra l'altro, da una prima sommaria analisi della decisione della Consulta, non viene bocciata in toto l'attribuzione di un punteggio di continuità, applicato anche al fine di promuovere la continuità didattica e quindi la qualità del sistema scolastico provinciale. Il punteggio di continuità quindi non dovrà essere eliminato, bensì ridotto rispetto a quanto prevedeva la norma introdotta nel dicembre 2009 con la finanziaria provinciale per il 2010».

«Ora - conclude la segretaria della Flc Cgil del Trentino - ciò che conta è il fatto che si può provvedere alla revisione delle graduatorie in tempo utile per l'avvio dell'anno scolastico 2011/2012. A questo proposito, la Flc Cgil del Trentino ribadisce la richiesta, avanzata fin dallo scorso anno, che l'amministrazione provinciale garantisca un congruo numero di immissioni in ruolo per il prossimo anno scolastico, in modo da recuperare anche le assunzioni a tempo indeterminato che non furono effettuate lo scorso anno proprio a causa dell'incertezza sulla legittimità delle graduatorie. Su questa questione giovedì si terrà un incontro tra Provincia e organizzazioni sindacali».

25 luglio 2011 

 

 

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