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Scuola, accordo condiviso sul recupero del tempo lavoro con le lezioni di 50 minuti

Firmata il 14 luglio l'intesa tra organizzazioni sindacali e Provinai autonoma di Trento. Si modifica il protocollo del 28 settembre 2010 dopo la sperimentazione

(...) Un accordo “unitario e condiviso”, è stato definito da tutti i rappresentanti sindacali che stamattina hanno partecipato all’ultimo incontro della lunga trattativa sulla nota questione del recupero del tempo lavoro, da parte degli insegnanti, a seguito dell’adozione dell’innovazione educativa che ha stabilito in 50 minuti l’unità di lezione. Un accordo, nel cui testo viene sostituito il lungo elenco di attività previsto finora, con sette commi chiari di un unico articolo di revisione dell’art.2 del precedente accordo stipulato nel settembre dello scorso anno, sulle modalità di recupero.

Proprio nel primo comma, però, viene confermata l’attenzione maggiore riservata alle attività con gli studenti, finalizzate al successo formativo. Infatti, il recupero del tempo lavoro non prestato “dovrà essere realizzato per 70 ore nell’anno scolastico, delle quali almeno 50 devono essere prestate in attività con gli studenti con priorità alle attività didattiche finalizzate al successo formativo; le rimanenti sono a disposizione per l’attuazione del progetto d’istituto.”

L’intesa, hanno ricordato i sindacati al momento della firma, giunge a compimento dell’impegno della prima verifica su come le scuole avevano organizzato nell’anno scolastico appena concluso il recupero dei 10 minuti e, quindi, uno strumento a disposizione dei collegi docenti, che ha “aiuta a snellire e sburocratizzare alcuni passaggi”. L’accordo peraltro stabilisce che “ferme restando le modalità di costituzione delle cattedre di 18 unità settimanali, nei confronti del personale docente operante nelle istituzioni scolastiche che hanno adottato l’unità di lezione di 50 minuti”, le ore di attività didattiche da prestare con gli studenti saranno inserite, per quanto compatibile, nel quadro orario settimanale o plurisettimanale del docente e sono rese attraverso unità didattiche di 50 minuti. Le prestazioni devono essere svolte entro il termine dell’anno scolastico e, “per le eventuali ore residue non calendarizzate, il dirigente scolastico – in tempo utile prima del termine delle lezioni – avrà cura di predisporre un piano di utilizzo anche attraverso attività funzionali all’insegnamento e tenendo conto dell’effettivo servizio prestato e della tipologia del contratto.”

Tra gli aspetti positivi evidenziati sia dai sindacati che dall’Amministrazione, c’è il riconoscimento delle ore per i corsi di recupero per gli alunni con carenza formativa sul Fondo d’istituto, attraverso l’assegnazione vincolata delle risorse finanziarie, soltanto dopo l’effettuazione di almeno 10 unità didattiche di attività con gli studenti; ma anche l’impegno ufficiale che le economie di spesa derivanti dall’applicazione dell’accordo aggiunto oggi “confluiranno nell’economie contrattuali da certificare ad ogni fine anno scolastico”. Le delegazioni sindacali presenti alla trattativa erano guidate dai rispettivi segretari provinciali: Tamara Lambiase – Cisl scuola, Gloria Bertoldi – FLC Cgil, Pietro Di fiore – Uil scuola, Isaia Iorfida – Gilda Insegnanti. (mc)

da www.provincia.tn.it

14 luglio 2011 

 

 

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