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Revoche iscrizioni, la nota della segreteria della Cgil del Trentino

Nota della segreteria della Cgil del Trentino

L'8 giugno è stata inviata a 17 iscritti alla Filt, Filcams, Fp e Spi una lettera in cui si comunica l'interruzione del rapporto associativo con la Cgil. La decisione di revocare la tessera di iscrizione è stata assunta insieme alla segreteria confederale della Cgil nazionale ed è stata comunicata agli interessati dai vertici della Cgil del Trentino e dalle segreterie nazionali delle corrispondenti categorie.
 
La revoca, ai sensi dell'articolo 3 dello Statuto della Cgil nazionale, è giustificata dal ripetersi di azioni contrarie ai dettami statutari e arriva a pochi giorni da un presidio sotto il Castello del Buonconsiglio durante il quale, alla presenza di un ex funzionario della Filt e di una serie di iscritti e delegati di Filt, Filcams, Fp e Spi Cgil del Trentino, era stato esposto uno striscione offensivo all'indirizzo della segretaria generale Susanna Camuso. Ma quello del 5 giugno in occasione del Festival dell'Economia è stato solo l'ultimo di una serie di attacchi, anche violenti, nei confronti della Cgil e dei suoi dirigenti. Basti ricordare il lancio di uova all'indirizzo del segretario generale della Cgil del Trentino, Paolo Burli, in occasione dello sciopero generale del 6 maggio, la protesta del 29 marzo durante un convegno al Mart di Rovereto, le reiterate accuse al limite della diffamazione rivolte alla Cgil tramite note stampa e via internet, a partire dall'estate del 2010 quando all'interno della Filt Cgil provinciale nacque uno scontro in merito all'attribuzione dei permessi sindacali.
 
Sui singoli atti, la Cgil del Trentino ha più volte sollecitato l'intervento della commissione di garanzia Nord Est, organo della magistratura interna della Cgil, che in una prima occasione, il 22 marzo scorso, aveva deciso di sospendere un ex funzionario della Filt Cgil insieme altri due dirigenti sindacali. Nonostante l'intervento della commissione di garanzia gli attacchi sono continuati da parte di taluni iscritti alla Cgil del Trentino, utilizzando strumenti sempre più violenti ed oltraggiosi. Tutto ciò ha portato alla decisione di interrompere il rapporto associativo con la Cgil. In virtù della revoca gli interessati al provvedimento sono stati diffidati dall'utilizzare sedi, nomi, loghi e simboli della Cgil.
 
La segreteria della Cgil del Trentino ricorda che, da quando sono scoppiate le polemiche all'interno della Filt provinciale nell'estate del 2010, ha sempre operato per giungere ad una composizione dello scontro, garantendo tutto il proprio impegno a tutela dei lavoratori iscritti alla categoria e offrendo più volte un nuovo incarico all'interno della confederazione all'ex funzionario della Filt Cgil, Fulvio Flammini.
 
La responsabilità di quanto accaduto fino ad oggi ricade su quanti hanno voluto politicizzare il confronto interno, perdendo di vista non solo gli obblighi statutari, ma anche gli interessi di tutti lavoratori di tutte le categorie che la Cgil si onora di rappresentare.

11 giugno 2011

 

 

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