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Coop. Patto su politiche del lavoro e welfare

Firmata l'intesa per l'avvio di un tavolo permanente di consultazione. Al via l'Ente Bilaterale della Cooperazione e il fondo integrativo sanitario territoriale, primo in Italia. Coinvolti tutti i 18mila lavoratori delle coop

Coop. Patto su politiche del lavoro e welfare
Intesa tra la Federazione trentina della Cooperazione e Cgil Cisl Uil del Trentino. L'accordo firmato il 30 maggio rimette al centro dell'azione politica della cooperazione i temi del lavoro e del welfare. La cooperazione ha proposto al sindacato un lavoro comune, primo caso nazionale, in cui si istituisce un primo tavolo permanente tra i vertici della Cooperazione Trentina e segretari confederali.
 

In quella sede si discuterà di politiche territoriali ed organizzative del lavoro, del welfare, dello sviluppo della comunità trentina. Il tavolo apre la strada a due ulteriori luoghi di relazione, ovvero la costituzione dell'Ente Bilaterale della cooperazione trentina e del Fondo sanitario integrativo dei lavoratori.

Il primo tratterà i temi propri degli enti bilaterali, quindi politiche attive del lavoro, ammortizzatori sociali, anche in ragione delle recenti competenze acquisite dalla Provincia di Trento, formazione e welfare. Da subito sarà costituito il Fondo sanitario integrativo dei lavoratori della cooperazione trentina, che nasce dalla valutazione positiva del lavoro fin qui svolto in via sperimentale attraverso la mutua Cooperazione Salute che ha coinvolto fino ad oggi 10mila lavoratori della cooperazione trentina.

L'obiettivo è quello di estendere i benefici di questo importante istituto contrattuale a tutti i 18mila lavoratori. Soprattutto, e questo è inedito, per la prima volta diventa un fondo inter-categoriale e territoriale, in grado quindi di essere corrispondente alle caratteristiche del sistema sanitario provinciale.

"L'iniziativa avrà un impatto immediato sui lavoratori", ha commentato stamani alla presentazione dell'accordo il consigliere delegato al welfare e lavoro della Federazione Michele Odorizzi. "Realizzeremo un fondo sanitario integrativo territoriale in grado di integrare le prestazioni del sistema sanitario provinciale, evitando inutili ridondanze sulle prestazioni".

"Nessuno si sostituirà alla sanità provinciale, ma è importante che questo accordo nasca dalle radici della mutualità che accomunano cooperazione e sindacati", ha commentato Franco Ianeselli della Cgil.

Gli ha fatto eco il segretario generale della Cisl Lorenzo Pomini: "il patto apre scenari nuovi perché rende strutturali le relazioni tra cooperazione e sindacato, che prima non c'erano. Ci auguriamo che l'esempio venga seguito anche da altre categorie imprenditoriali".

E Walter Largher della Uil: "la vera sfida è che l'iniziativa parte da imprese e sindacati, senza l'intervento dell'ente pubblico o di terzi in generale".

31 maggio 2011

 

 

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