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Sapes. Fim e Fiom: “Scuse dalla direzione o niente straordinari”

Venerdi scorso aggressione verbale e fisica in fabbrica a Storo e bacheche sindacali rimosse. Oggi l'assemblea delle lavoratrici

Qui di seguito la lettera firmata da Roberto Grasselli (Fiom Cgil del Trentino) e Paolo Cagol (Fim Cisl del Trentino) indirizzata oggi alla direzione aziendale della Sapes di Storo e Condino.
 

 

«Le lavoratrici e i lavoratori degli stabilimenti Sapes di Storo e Condino si sono riuniti stamane in assemblea per discutere dei gravi comportamenti di cui si è resa responsabile la direzione aziendale nella giornata di venerdì 13 maggio Quel giorno, alla conferma della decisione delle maestranze di proclamare lo sciopero del lavoro straordinario in considerazione del ripetersi di ritardi nella corresponsione delle retribuzione e negli altri versamenti contrattuali, rappresentanti della direzione aziendale avrebbero rivolto accuse infamanti e messo in atto forme di aggressione fisica e verbale all'indirizzo di alcuni lavoratori dello stabilimento di Storo. Contestualmente la direzione aziendale ha fatto rimuovere le bacheche a disposizione delle organizzazioni sindacali per le loro comunicazioni al personale.
 
Di fronte alla gravità di questi fatti e al perdurare di un clima di tensione inopinatamente fomentato dalla stessa direzione aziendale, durante le assemblee di oggi le lavoratrici e i lavoratori degli stabilimenti Sapes di Storo e di Condino, i loro rappresentanti sindacali e la organizzazioni FIM CISL e FIOM CGIL hanno condannato duramente il comportamento inqualificabile tenuto dalla direzione nei confronti delle lavoratrici e dei lavoratori dello stabilimento di Storo, nella giornata di venerdì. Hanno inoltre condannato come atto antisindacale la rimozione delle bacheche, presenti in azienda in ossequio ad una specifica norma contrattuale.
Per recuperare corrette relazioni di lavoro e garantire un clima collaborativo in azienda, a nome delle lavoratrici e dei lavoratori del gruppo Sapes, le scriventi organizzazioni sindacali chiedono:

 

 

1. il corretto riposizionamento della bacheche sindacali nello stabilimento di Storo;
2. l'affissione nelle stesse di una lettera ufficiale di scuse della direzione aziendale nei confronti dei lavoratori vittime delle aggressioni del 13 maggio;
3. il rispetto delle scadenze contrattuali nella corresponsione al personale dei propri emolumenti, nonché il ripristino di tutti i versamenti, anche quelli arretrati, previsti dagli accordi sindacali in essere;
4. l'attuazione degli accordi in merito all'anticipazione delle indennità di cassa integrazione a tutto il personale coinvolto.

 

 

Le scriventi organizzazioni sindacali ribadiscono che, finché non verrà data risposta alle richieste di cui sopra, le lavoratrici ed i lavoratori del gruppo Sapes manterranno in essere il blocco del lavoro straordinario.
Inoltre, comunicano che, se entro la giornata di lunedì 23 maggio non sarà convocato formalmente un incontro tra le parti per chiarire le reciproche posizioni, le lavoratrici ed i lavoratori assumeranno nuovi orientamenti in ordine all'organizzazione di ulteriori iniziative di protesta e di mobilitazione».

 

19 maggio 2011

 

 

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