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Occupazione. Ianeselli (Cgil): “Interventi per le assunzioni stabili”

In Trentino nel 2009 contratti a tempo indeterminato in crescita al 85,6% dei dipendenti, nonostante il calo delle assunzioni. Ma nel 2010 boom di nuovi contratti a termine. C'è la cabina di regia per i giovani

«L'andamento del mercato del lavoro anche in Trentino risente inevitabilmente di una congiuntura economica ancora molto incerta. Nel bel mezzo della crisi, nel 2009, in Trentino abbiamo registrato un aumento dei lavoratori occupati stabilmente. Nel 2010, con la ripresa, sono stati i contratti temporanei a far registrare un vero e proprio boom. Per questo, all'interno della Cabina di regia per i giovani, abbiamo definito con la Provincia e le altre parti sociali un pacchetto di interventi per contrastare la disoccupazione, attraverso il rilancio dell'apprendistato, e per sostenere il lavoro a tempo indeterminato delle nuove generazioni, con particolare attenzione alle giovani donne e ai giovani genitori.

Dobbiamo infatti evitare che queste persone finiscano nella trappola della precarietà senza riuscire a liberarsi. Questi interventi sono complementari a quelli di protezione sociale per chi il lavoro lo ha perduto: la riforma degli ammortizzatori sociali dovrà servire a estendere le tutele a chi oggi è escluso dal sistema nazionale. Anche in questo caso i giovani sono tra i più penalizzati».

Per bocca della segretario confederale Franco Ianeselli, la Cgil del Trentino riafferma la necessità di costruire un nuovo sistema di incentivi affinché il mercato del lavoro trentino, dopo la crisi, sappia garantire sempre più occasioni di lavoro stabile e qualificato. Proprio su questo fronte, anche per iniziativa del sindacato la Provincia ha dato vita ad una cabina di regia per sostenere i giovani, oggi colpiti da tassi di disoccupazione intorno al 15% e costretti troppo spesso a lavori precari.

Sono stati proprio i dati Istat ad indurre la Cgil, alla fine del 2010, a chiedere nuove misure per l'occupazione giovanile. Dall'analisi delle rilevazioni periodiche dell'Istituto di statistica emergevano gli effetti di una crisi che lasciava progressivamente il campo ad una ripresa troppo debole. Infatti, nel bel mezzo della recessione, la percentuale degli occupati a tempo indeterminato sul totale dei lavoratori alle dipendenze era cresciuta passando dall'84,9% del 2008 all'85,6% del 2009. In termini assoluti nel 2009 in Trentino 154mila lavoratori stabili, contro 26mila a tempo determinato. Nel 2010 la ripresa economica ha fatto da volano alle assunzioni che nel primo semestre 2010, secondo l'Agenzia del Lavoro, sono tornate a crescere del 6,7%, trainate però da contratti di tipo precario, soprattutto nei settori del commercio e del turismo.

24 maggio 2011

 

 

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