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Contratto separato. Presidio Filcams sotto l'Unione Commercio

Impegno del vicepresidente Piffer a riaprire la trattativa sul contratto territoriale. Al presidio anche il segretario generale Cgil, Paolo Burli

Dichiarazioni del segretario generale della Filcams Cgil del Trentino, Roland Caramelle
  

Nella mattinata si è svolto con successo il presidio di un centinaio di lavoratori del commercio che ha visto la presenza del Segr. Gen. Cgil Paolo Burli e del Centro Sociale Bruno, all'entrata della sede dell'Unione Commercio e Turismo, convocato dalla Filcams Cgil del Trentino come inizio di una strategia tesa a contrastare gli effetti negativi dell'accordo separato di rinnovo del CCNL del Commercio.

Un accordo che fa strage di diritti, che penalizza il pagamento della malattia e rischia di mettere in discussione la tenuta dell'Inps, che aumenta la differenza di trattamento tra lavoratori allungando l'orario di lavoro ai neo assunti per 4 anni rispetto agli altri, che discrimina allungando il periodo di apprendistato ai cittadini extracomunitari, che raddoppia le domeniche lavorative obbligatorie, che applica le norme legislative sul Collegato al Lavoro che nei fatti implicano l'impossibilità del diritto di difesa del lavoratore davanti alla giustizia ordinaria in caso di contestazioni disciplinari e la condivisione sindacale e padronale dei processi di certificazione dei rapporti di lavoro.

Inoltre un aumento salariale di 84 euro a regime tra 3 anni che con tutta evidenza impoverirà sensibilmente il potere d'acquisto dei lavoratori del settore. Il tutto con caratteristiche antidemocratiche a fronte di una impossibilità di far esprimere in maniera certificata i lavoratori che pertanto hanno subito passivamente gli effetti dell'accordo sulla propria pelle, visto il diniego di poter svolgere le assemblee unitarie espresse da Cisl e Uil.

Lo sciopero ha però gia avuto un primo effetto positivo. Nella mattinata si è svolto l'incontro con i vertici di categoria dell'Unione Commercio e Turismo e sulla base delle richieste poste dalla Filcams Cgil, hanno assunto l'impegno di aprire con immediatezza entro la prima metà del prossimo mese un tavolo di trattativa provinciale per trovare una soluzione all'arretratezza di questo contratto ed ampliare il totale pagamento della malattia anche alle altre categorie del settore.

 

Inoltre, dando entrambi una valutazione negativa a vari aspetti della Legge Olivi sulla riforma del Commercio, abbiamo chiesto di formalizzare un protocollo condiviso sulle aperture domenicali chiedendo che sia poi recepito dagli organi decisionali (Comunità di valle e Comuni).
Anche se lo sciopero ha ottenuto questo primo risultato positivo, la mobilitazione contro gli attacchi ai diritti e salari ed i modelli di sviluppo iperconsumistici legiferati dalla Giunta Provinciale che stanno creando solamente precarietà sociali sia ai lavoratori che alle piccole imprese famigliari, vedranno un ulteriore impegno straordinario della Filcams Cgil del Trentino per la riuscita dello Sciopero Generale del 6 maggio.

 

22 aprile 2011

 

 

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