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Incentivi alle imprese. Le osservazioni del sindacato sulla riforma

In seconda commissione del Consiglio provinciale, Cgil Cisl Uil propongono un sistema di valutazione dei sussidi alle imprese. Ok alla partecipazione dei lavoratori 

Si sono svolte nel pomeriggio di oggi le consultazioni a 5 disegni di legge in materia di incentivi alle imprese e altre disposizioni per favorire l'occupazione. In particolare, si tratta del testo 25, "Interventi per favorire l'occupazione femminile" (proponenti Dominici, Dallapiccola e Ottobre), del documento 189 "Modificazioni della legge provinciale sugli incentivi alle imprese e di altre disposizioni provinciali in materia di incentivi alle imprese (Olivi, Mellarini e Panizza), della proposta 100 "Integrazione della legge provinciale sugli incentivi alle imprese in materia di partecipazione dei lavoratori (Dorigatti, Cogo, Ferrari e Nardelli), del 176 "Interventi per la promozione e lo sviluppo dell'imprenditoria femminile e giovanile (Ferrari, Civico, Nardelli e Cogo) e del 197 "Modificazione dlela legge provinciale sugli incentivi alle imprese: interventi per favorire l'occupazione dei lavoratori locali nelle imprese beneficiarie di provvidenze provinciali (Savoi, Civettini, Penasa, Casna, Paternoster, Filippin).

I sindacati CGIL, CISL e UIL (Claudia Loro, Gianna Marzari, Walter Largher e Franco Ianeselli) sono intervenuti presentando un documento unitario, sintetizzato da Claudia Loro di CIGIL.

Il tema della crescita e dello sviluppo delle imprese locali, che emerge con chiarezza dal testo della Giunta, con una particolare attenzione anche ad innovazione e ricerca, è un dato certamente positivo e sicuramente prioritario nel piano di sviluppo di questa provincia" ha osservato Loro. In questo senso, tutto ciò che va nella direzione della crescita è sicuramente condivisibile, così come lo snellimento normativo e la ridefinizione degli incentivi alle imprese che sono gli obiettivi principali del testo. Andrebbe invece a loro avviso rafforzato l'elemento della valutazione scientifica dell'efficacia degli strumenti adottati e della coerenza dei risultati raggiunti, non solo per una corretta rendicontazione ai cittadini di come viene speso il denaro pubblico, ma anche per una programmazione più mirata delle politiche d'incentivo.

 

Partendo da questo tipo di ragionamento sono state chieste due integrazioni alla proposta 189: una che promuove in via generale la valutazione scientifica dei risultati degli interventi e l'altra che ne prevede una puntuale verifica annuale, anche affidando l'analisi ad enti ed istituti di ricerca.
Il disegno di legge 25, sebbene apprezzabile, attiene a parere del Sindacato più ai piani delle politiche del lavoro che alla materia in discussione. Unica sottolineatura: per favorire l'occupazione femminile va affrontato anche il problema della condivisione della cura famigliare e dunque si dovrebbe puntare sull'organizzazione del lavoro non solo "al femminile".
Il documento 100 ha innegabilmente aperto la problematica del dialogo sociale e della partecipazione dei lavoratori all'impresa, hanno osservato congiuntamente le OOSS. "CIGIL, CISL e UIL del Trentino valuterebbero positivamente la concessione di incentivi maggiorati alle imprese che, tramite accordo sindacale, adottino forme di partecipazione dei lavoratori alla vita d'impresa" si legge nel documento unitario.

 

Positiva la valutazione sul disegno di legge 176 che riguarda gli interventi per lo sviluppo dell'imprenditoria femminile e giovanile, anche al fine di garantire l'ingresso di innovazioni e il ricambio delle imprese meno produttive. Quanto al documento 197 sono stati sollevati dubbi di legittimità costituzionale: una norma che prevede di assumere o conservare prioritariamente i posti di lavoro occupati da personale di cittadinanza italiana e residente da almeno 10 anni in trentino, violerebbe gli articoli 3 e 120 della Costituzione italiana e l'articolo 18 del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea.

da www.consiglio.provincia.tn.it

28 aprile 2011 

 

 

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